«Libertà di lavoro per bulgari e rumeni»

Roma. Libera circolazione e liberi rapporti di lavoro per alcune categorie di lavoratori bulgari e romeni. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri nella seduta di ieri. I rapporti di lavoro «completamente liberi e parificati a quelli degli italiani», ha spiegato il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero (Prc) riguarderanno «assistenti domiciliari, badanti, lavoratori dell’edilizia, dell’agricoltura, del turismo e metalmeccanici». Larga parte dei romeni, quindi, «dall’1 gennaio 2007 saranno equiparati ai lavoratori italiani».