La libertà di scegliersi gli ospiti

Dicono: dev’essere una festa nazionale. Poi scatenano l’ennesima polemica sul nulla. Non avendo trovato di meglio, Veltroni ha pensato bene di onorare il 25 aprile attaccando Berlusconi su una questione di fondo, un grande problema storiografico, un dilemma che divide gli intellettuali: la visita di Ciarrapico a Palazzo Grazioli.
Ma vi pare? Berlusconi ha invitato Ciarrapico nella sua residenza privata: dov’è lo scandalo? O da adesso in avanti il Cavaliere dovrà sottoporre la sua agenda al politburo del Pd? «Caro Walter, voglio prendere un tè con Tizio posso?». «Scusa, che ne pensi se pranzo con Caio?».
Ciarrapico s’è dichiarato fascista. Ma lo era anche quando sosteneva la sinistra, senza creare scandalo. E poi che significa? Per dire: se ieri Berlusconi avesse avuto bisogno di parlare con la Mussolini, che succedeva? Le barricate nel loft? Spiace dare a Veltroni due pessime notizie. Ma, primo, Ciarrapico dovrà abituarsi a vederlo piuttosto spesso, in Parlamento. E, secondo, a casa propria, per fortuna, ognuno invita chi gli pare.