Libertà di stampa made in Fassino

Ieri sera il segretario dei ds, Piero Fassino, sotto gli occhi compiaciuti del suo leader, Romano Prodi, ha presentato il programma della Quercia: per l’occasione ha invitato tutta la stampa fatta eccezione per il Giornale. Ci sarebbe piaciuto conoscere con quale miracolosa ricetta i democratici di sinistra intendano risolvere conflitti e contraddizioni che pervadono quotidianamente l’Unione, già oggi che non sono al governo. Purtroppo noi e i nostri lettori tutto questo dovremmo leggerlo da qualche altra parte, in compenso, però, abbiamo capito come i democratici di sinistra pensano di risolvere il drammatico problema della libertà di stampa che ormai, come ci ha ricordato anche Celentano, da quasi cinque anni angoscia l’Italia. Se l’Unione vincerà le prossime elezioni non ci sarà più un editto come quello di Sofia, tutti saranno invitati a parlare (bene) del nuovo governo. Tutti, tranne il Giornale.
mG