Libia, Berlusconi teme la vendetta di Gheddafi Palazzo Chigi smentisce

Secondo alcune indiscrezioni, Berlusconi teme per la propria vita e quella dei figli. Ma Palazzo Chigi smentisce: "Mai dette quelle frasi"

Roma - "Sono in pericolo di vita e purtroppo non solo io ma anche i miei figli. L’ho saputo da mie fonti certe che Gheddafi ha dato disposizioni di farmi fuori". A parlare, secondo alcune indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera, è Silvio Berlusconi, che ha immediatamente smentito le frasi: "Anche stamane si rileva su molti quotidiani un florilegio di frasi e giudizi attribuiti al presidente Berlusconi, tutti quanti frutto della più fervida fantasia", si legge in una di nota di Palazzo Chigi, "Valgano per tutte le presunte rivelazioni su Gheddafi che il presidente Berlusconi non ha mai detto o confidato ad alcuno". 

I timori del Cav Il premier durante alcune riunioni avrebbe affermato di sentirsi "nel mirino" del colonnello libico, "perchè così Gheddafi ha deciso. Lui me l’ha giurata", aggiunge. Tra i motivi che alimenterebbero il rancore del colonnello ci sarebbe la partecipazione dell’Italia alla guerra in Libia: "A Tripoli c’erano manifesti giganti che mi ritraevano con Gheddafi mentre ci stringevamo la mano. E lui ha preso il nostro intervento militare come un tradimento".

Le pressioni internazionali Berlusconi avrebbe inoltre ricordato la sua contrarietà iniziale a partecipare al conflitto. "A suo tempo avevo messo in guardia i nostri partner internazionali e anche in patria avevo spiegato che l’operazione non sarebbe stata facile e che ci avrebbe potuto danneggiare. Poi, davanti alle pressioni degli Stati Uniti, alla presa di posizione di Napolitano e al voto del nostro Parlamento che potevo fare? Non sono io a decidere. Ma vai a spiegarlo a chi è abituato a comandare come Gheddafi. Le regole della democrazia non le capisce". Frasi, a quanto pare, mai pronunciate dal Cavaliere.