La Libia fa balzare i titoli energetici Piazza Affari chiude in rialzo: +1,8%

Chiusura in rialzo per Piazza Affari, anche se non ai livelli raggiunti nel primo pomeriggio. L'effetto Libia fa balzare i titoli energetici. Bene anche i bancari. Oro alle stelle. Scende il prezzo del petrolio. Recuperano le altre borse europee. Va male solo Francoforte

Milano - Chiusura in forte rialzo, anche se lontana dai massimi di giornata, per Piazza Affari, spinta dall’«effetto Libia» e dall’ottimo andamento dei titoli Eni e Ansaldo. Bene le altre Borse europee fatta eccezione per Francoforte, che nel finale di seduta ha girato in negativo. A Milano il Ftse Mib e l’All Share hanno terminato rispettivamente in crescita dell’1,78 e dell’1,84 per cento, a 14.861 e 15.697 punti. Volano Eni (+6,3 per cento) e Ansaldo (+5 per cento), in scia alle notizie provenienti da Tripoli. In particolare a trascinare gli acquisti sui titolo del «Cane a sei zampe», le notizie dalla Libia da cui si erano interrotte le forniture di gas a febbraio scorso con la chiusura del gasdotto Greenstream. Che sia ritenuta più vicina dagli investitori la rinegoziazione dei contratti con Tripoli, anche sul fronte del petrolio, lo dimostra il calo del Brent che da sei mesi è stato usato per compensare gli 1,6 milioni di barili di greggio dalla Libia.

Bene i bancari Bene il comparto bancario, con tutti i titoli in territorio positivo tranne Unicredit (-0,11 per cento) e Intesa Sanpaolo (-2,6 per cento). Guardando alle altre piazze continentali, Londra ha terminato le contrattazioni a +1,08 per cento, Parigi a +1,14 e Francoforte a -0,11 per cento. Lima i guadagni, dopo un avvio sprint, Wall Street: il Nasdaq guadagna a metà seduta lo 0,12 per cento, il Dow Jones lo 0,31 per cento. Lieve calo, in finale di seduta, per l’euro, scambiato a 1,43 dollari. In lieve rialzo il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e quelli tedeschi: lo spread Btp-Bund si è attestato a 286 punti.

Euro in calo Avvio in lieve calo questa mattina anche per l'euro, dopo i primi scambi sui mercati valutari. La moneta unica europea, infatti, viene scambiata a quota 1,4368 contro la chiusura di 1,4396 registrata venerdì sera a Wall Street. Non si placa invece la corsa dell'oro verso la soglia di 1.900 dollari l'oncia. Questa mattina il metallo prezioso è arrivato a toccare 1.893,20 dollari l'oncia. Si allarga lo spread Btp-Bund: il differenziale di rendimento tra Italia e Germania sui titoli di Stato a scadenza decennale si attesta al momento a 286 punti base, dopo aver toccato un massimo a 289 centesimi in apertura.