Libia, parla il Colonnello: "Attendo il martirio qui"

Gheddafi parla ancora e esorta le sue truppe a resistere fino al martirio. Il colonnello sostiene di essere ancora in Libia. Intanto il Cnt apre ai primi negoziati per una tregua e un comandante dei ribelli ha offerto un salvacondotto alle tribù vicine al rais

Bani Walid - Il rais torna a far sentire la sua voce e ribadisce ancora una volta di essere ancora in territorio libico. "Dicono che Gheddafi si trovi in Venezuela e poi in Niger, ma questi servi non sanno che io sono tra il mio popolo e vivranno giorni che non hanno mai vissuto per la nostra tenacia". Sono queste le parole che il colonnello libico, Muammar Gheddafi, avrebbe pronunciato in un messaggio audio diffuso dalla radio di Bani Walid, città libica ancora in mano a elementi del passato regime. E Gheddafi nel suo audio messaggio esorta le sue truppe a non fare un passo indietro e a continuare la lotta contro i ribelli esortando i soldati al martirio per la Libia. "Ogni martire libico è morto per dire no al colonialismo dei francesi e dei britannici che vogliono il petrolio. Noi invece siamo in attesa del martirio". Il colonnello assicura di essere "ogni giorno in contatto con i capi che combattono nelle zone occupate e presto scatterà l’ora zero".

Il salvacondotto per le tribù Intanto da parte dei ribelli cominciano ad arrivare piccoli gesti di distensione verso i nemici fedeli al colonnello. Infatti il Cnt (comitato nazionale di transizione) avrebbe proposto un salvacondotto per ai familiari delle tribù rimaste fedeli a Muammar Gheddafi, in fuga dalla città assediata. La fonte della notizia è un comandante delle forze ribelli che ha affermato di aver ricevuto una  un’offerta di resa da parte dei capi tribù di Gheddafi e che il negoziato è ancora in corso.