Libia, il sindaco di Lampedusa chiede i danni a Gheddafi

Se Gheddafi venisse processato anche per l’invio dei
barconi di migranti verso le coste italiane, il Comune di Lampedusa chiederà di costituirsi parte civile. Il sindaco: "Deve pagare per i terribili crimini commessi"

"Nel caso in cui Gheddafi venisse processato per l’invio dei barconi di migranti, il Comune di Lampedusa chiederà di costituirsi parte civile". Il sindaco dell’arcipelago delle Pelagie, Dino De Rubeis, non ci pensa due volte: "È un mercenario che ha scherzato con la vita umana e deve pagare per i terribili crimini commessi. Lampedusa ha visto tanta, tantissima, troppa sofferenza e tanto orrore. Chiederemo un risarcimento".

Commentando quanto detto dal ministro degli Esteri - che ieri ha rivelato come il Colonnello volesse scatenare il caos a Lampedusa - il sindaco non trova assolutamente nuovo il progetto di Gheddafi di trasformare l’isola più a Sud dell’Italia in un inferno: "Il raìs non aveva e non ha armi talmente potenti da giungere a Lampedusa e, pertanto, ha utilizzato l’immigrazione clandestina per mettere in ginocchio l’isola e l’Italia. Abbiamo più volte sentito di migranti giunti in Europa senza aver pagato il viaggio in mare. Questo è un chiaro segnale che tanti migranti sono stati inviati dalle milizie di Gheddafi".