Alla libreria Pecorini «Un illustre impiccato»

Una Milano dimenticata, tanto lontana da sembrare irriconoscibile. È la città che nell’autunno del 1775 condannò alla tortura e alla pena capitale Carlo Sala, spirito inquieto costretto in gioventù a prendere i voti religiosi poi fuggito dal convento francescano e quindi ladro di arredi sacri, librario in odore di eresia e apostata. È la vicenda ricostruita da una serie di lettere che i fratelli Alessandro e Pietro Verri si scambiarono in quell’ anno e ora raccolte a cura di Giovanni Biancardi col titolo «Un illustre impiccato» (ed. Il Muro di Tessa). Il libro sarà presentato oggi alle 18.30 alla libreria Pecorini Foro Buonaparte 48 dallo stesso Biancardi e da Andrea Kerbaker.