Libretti al portatore, ma sottili

da Milano

Sanzioni in arrivo per i titolari di libretti al portatore di valore superiore a 12.500 euro: dal 1º luglio, coloro che si troveranno in posizione irregolare saranno infatti costretti a pagare una sanzione pari al 20% della giacenza, che salirà al 40% nel caso libretti da più di 250mila euro. L’invito a regolarizzare la propria posizione entro il termine ultimo del 30 giugno arriva dall’Abi, che stima che in Italia le situazioni fuori norma siano ancora circa 4mila. Per regolarizzare la propria posizione, i risparmiatori dovranno andare il prima possibile in banca per ricondurre il saldo entro la cifra prevista, convertendo il libretto al portatore in un libretto nominale oppure riscuotendo l’eccedenza. Un’operazione, garantisce l’Abi, che ha costi estremamente contenuti e che evita di incorrere nelle pesanti sanzioni che scatteranno a luglio.
Tra le situazioni a rischio di sanzione, ci sono anche quelle in cui il valore del libretto è appena inferiore ai 12.500 euro indicati dalla legge ma a cui si aggiunge il valore degli interessi maturati: anche in questo caso, occorre regolarizzare la propria posizione estinguendo il libretto o incassando l’eccedenza. Per l’Associazione bancaria italiana non c’è nessuna reale convenienza per i risparmiatori a conservare uno strumento come un libretto al portatore. L’esigenza di limitarne il valore massimo a 12.500 euro è stata fissata dalla legge antiriciclaggio entrata in vigore nel 1991.

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