Libri, film, cene e un convegno

CELEBRAZIONI Il 17 novembre 1906 nasceva a Torino Mario Soldati. E sarà proprio la sua città natale a ospitare un convegno internazionale oggi (dalle ore 15) e domani (dalle ore 9), presso l’Aula Magna dell’Università di Torino (via Verdi, 8) organizzato del Centro Mario Pannunzio (che tra i fondatori ha lo stesso Soldati) sul tema: «I paesaggi di Mario Soldati: per una geografia dei luoghi e dell’anima». Il 17 novembre altri appuntamenti ricordano la nascita di Mario Soldati un po’ in tutta Italia: a Roma presso la Casa delle Letterature una mostra-evento: «Mario Soldati – Un autore controtempo». Qui, nei locali restaurati di piazza dell'Orologio, è stato ricostruito lo «studio di Soldati» con la sua macchina da scrivere, i libri, le fotografie, i ricordi. Anche la Casa del Cinema di Roma rende omaggio a Soldati nel giorno della sua nascita: alle ore 16,00 nella Sala Kodak «Un'ora con Mario Soldati»; a seguire «Mario Soldati si racconta»; infine alle ore 20,30 nella Sala Deluxe il film «Policarpo, ufficiale di scrittura» di Mario Soldati. A Novara e provincia nell’ambito della quinta “Settimana Novarese della Lettura” si propongono più di venti appuntamenti, tre mostre, un concorso scolastico, incontri nei licei, proiezioni. Sabato 18 cena finale d'autore dedicata ai menu cari a Soldati. A Milano la Cineteca Italiana, organizza una retrospettiva, curata da Paolo Mereghetti, sulla produzione cinematografica di Soldati, con una serie di proiezioni domenicali nello Spazio Oberdan di Milano fino a dicembre.
RISTAMPE Dopo Lettere da Capri nel 2005, la Mondadori ha ristampato La busta arancione, Le due città e l'attesissimo Vino al Vino (Oscar) oltre al primo Meridiano che raccoglie i romanzi di Soldati a cura di Bruno Falcetto. Sellerio ha pubblicato Cinematografo, Il padre degli orfani e Un viaggio a Lourdes. Per Interlinea sono usciti Natale e Satana e altri racconti e Un sorso di Gattinara e altri racconti mentre l’editore Le mani pubblica Mario Soldati. Le carriere di un libertino di Emiliano Morreale.