Libri Il Graal studiato da Augello

Dopo la produzione torrenziale di pseudo studi sul Graal, che ha preceduto e seguito il caso letterario costituito dal primo romanzo di Dan Brown, la letteratura graalica sembrava ormai definitivamente sottratta alla ricerca filologica e storica e consegnata a un dozzinale giornalismo del “mistero”, destinato a fissare nell’immaginario collettivo una serie di favole massoniche tanto improbabili quanto intriganti. Andrea Augello - che, come molti sanno, essendo un parlamentare molto impegnato, scrive per passione - tenta invece di ritornare alle fonti della leggenda, proponendo un saggio controcorrente, sul piano del metodo e dei contenuti, che rappresenta uno dei più corposi studi in lingua italiana sul Parzival di Wolfram Von Eschenbach. Il titolo è inequivocabile: «La compagnia del Graal», un elegante volume edito da Nino Aragno. Il Parzival fu scritto intorno al 1200 e rappresenta il primo racconto completo relativo alla leggenda del Graal: la critica non ha mai risolto del tutto il problema del rapporto che lega questo poema con il precedente - e mai ultimato - Perceval di Chrétien de Troyes, scritto in francese tra il 1180 e il 1187. Tra le due versioni della storia ci sono notevolissime differenze: il Graal francese è una coppa, quello tedesco una misteriosa pietra e, soprattutto, soltanto nella versione di Wolfram la dinastia del favoloso monarca indiano Prete Gianni discende dalla famiglia del Graal. Il lavoro di Augello scava soprattutto nei primi tre libri del Parzival, cioè quelli che raccontano avventure del tutto assenti nell’opera di Chrétien: vi si narrano gli antefatti della nascita del protagonista e del suo fratello maggiore meticcio Feirefiz, nato da una relazione tra Gahmuret, padre di Parzival, e Belacane, regina mora di un regno islamico. Gahmuret combatte oltremare al soldo del califfo di Baghdad, rientra in Francia e sposa Herzeloyde, sorella del re del Graal e signora di Kanvoleis. Mentre lei attende la nascita di Parzival, Gahmuret riparte e muore combattendo oltremare per il califfo. Rileggendo con attenzione il contesto storico e geografico che fa da sfondo al racconto, Augello accompagna il lettore in un lungo viaggio da Broceliande all’Anatolia, fino alle coste orientali dell’Africa, passando per il deserto del Nefud alla ricerca dei luoghi e dei personaggi che sembrano aver ispirato il poeta. Andrea Koveos