Il Cilento si racconta con un libro sui moti del '48 e sul patriota Carducci

Appuntamento a Cascina Triulza oggi alle 18 per la presentazione del romanzo storico "Teste Mozze" di Franco Maldonato nell'ambito delle iniziative del Parco nazionale

Expo Milano 2015 è un grande contenitore che incrocia i territori italiani e le loro storie, tradizioni culturali, bellezza e invito alla scoperta anche attraverso iniziative particolari, “chicche” da non perdere, come quella che si tiene oggi alle 18 alla Cascina Triulza, il Padiglione della Società Civile, nell’ambito dell’evento del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni intitolato Natura, cultura e storia del Parco. A due passi dall’Albero della Vita e che propone un legame ideale con un altro albero, quello della libertà piantato nelle piazze contro le tirannie.

Il legame, l’occasione speciale, è la presentazione del libro Teste Mozze”, che fra storia e romanzo (i fatti narrati sono veri) ripercorre la vicenda umana - ma anche e soprattutto politica - di Costabile Carducci, una delle più belle figure dei moti del 1848 che scossero l’Italia del Risorgimento, carbonaro e patriota antiborbonico, era un deputato e fu assassinato con un colpo di pistola alla testa dopo aver tentato di organizzare insurrezioni in Calabria. Il delitto che ebbe come mandante il prete sanfedista di Sapri don Vincenzo Peluso che ordinò l'esecuzione dopo la cattura di Carducci sul una spiaggia vicino a Maratea. Autore del libro edito dal Gruppo Rubbettino è Franco Maldonato, uno degli avvocati penalisti più noti della Campania, con studio a Roma, che unisce all’attività forense quella di editorialista e scrittore che ha al suo attivo volumi come La rivolta di Sapri-Cronaca di una sollevazione popolare nel Mezzogiorno degli anni Settanta, Mezzogiorno nuovo e antico, La staffetta-Classi dirigenti e nuove autocrazie nell'ultimo Sud e Gioacchino Murat, Re di Napoli. A Cascina Triulza, Maldonato rende omaggio alla storia del Cilento che si lega a quella dell’Italia, discitendo della sua ultima fatica con Lucrezia Lerro, scrittrice e autrice Mondadori.

La vicenda narrata? Parte dal luglio del 1851, quando un uomo politico inglese decide di interrogare il ministro degli Esteri della Regina Vittoria sulla scomparsa di un deputato del Regno delle Due Sicilie. I sospetti si concentrano su un prete di Sapri, che aveva già servito gli interessi di Casa Borbone. L’ambasciatore del governo napoletano a Londra, messo a parte della iniziativa del parlamentare inglese, cerca di bloccare la discussione dell’interpellanza, mettendo in moto la macchina della disinformazione e, quando questa si inceppa, eccitando la complicità di autorevolissimi uomini politici come Disraeli,e di giornalisti già da tempo a libro paga di Ferdinando II di Borbone. L’affaire rivela così un “giallo”,che si dipana in una sequenza di fatti e di antefatti incrociando gli accadimenti del Risorgimento Europeo ed i suoi principali protagonisti: Metternich, Palmerston, Mazzini, Garibaldi e Cavour, fino al sorprendente colpo di scena finale. C’è n’è quanto basta per invitare alla lettura.