IL LIBRO BIANCO DELLA COMUNICAZIONE

Per superare l’attuale fase di crisi che sta attraversando l’intero mondo economico, editoria inclusa, secondo il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, occorre che, tra le altre cose, si dia il via a una vera e propria iniezione di fiducia. Al convegno di presentazione del Libro bianco sul mercato italiano della comunicazione, Confalonieri ha insistito sul fatto che, in un momento come l’attuale, bisogna pensare ad avere fiducia. «Nel nostro settore - ha osservato il presidente di Mediaset - c’è molta sfiducia soprattutto perché esiste tanta incertezza per quanto riguarda il domani. Certo i segnali non sono molto positivi, ma occorre pensare ad avere maggiore fiducia per investire». Molto meno ottimista l’ad di Rcs, Antonello Perricone.
«Quest’ultimo quadrimestre per il mercato editoriale è stato davvero difficile, c’è una crisi profonda», ha detto. Mentre l’amministratore delegato di Mondadori, Maurizio Costa, non esclude la possibilità di effettuare acquisizioni viste le attuali quotazioni nel mondo dell’editoria, purché rispondano a una chiara logica industriale.
«Abbiamo una struttura finanziaria equilibrata - ha spiegato Costa - se ci sono opportunità, per arricchirci sul digitale o rafforzarci nel nostro mestiere, perché no. Comunque, questo non vuol dire che siamo a caccia di occasioni finanziarie». In compenso Costa ha sottolineato di non essere in grado di fare previsioni sui conti. Dall’analisi di Assocomunicazione è emerso, inoltre, che il mercato della comunicazione pubblicitaria vale a livello mondiale 464 miliardi di dollari, mentre in Italia si attesta sui 23 miliardi a fine 2007, rappresentando l’1,41% del prodotto interno lordo. Sul mercato nazionale lavorano oltre 4.500 imprese che fatturano quasi 5,8 miliardi di euro.