In un libro la carriera della Cantoni

Gian Piero Scevola

In principio fu Mascia, la prima «signorina buonasera» d’oltreconfine che entrò nelle case degli italiani e attraverso il piccolo schermo, allora rigorosamente in bianco e nero, divenne la più amata dagli italiani e dagli svizzeri. Infatti Mascia Cantoni può essere definita la presentatrice televisiva per antonomasia, anzi, di più: la presentAttrice. E ieri Mascia ha deciso di dissotterrare l’ascia di guerra: com’era la Tv, com’è cambiata, che cosa rimpiange, cosa le fa rabbia dei programmi e delle tendenze di oggi. Un libro, «Mascia di guerra - Cantoni senza frontiere», scritto da Giuseppe Zois (Ritter Edizioni), nato da un’idea della Cantoni interessata a ripercorrere la sua lunga carriera televisiva, sia in Italia che in Svizzera. Un libro con tante immagini, con i volti e i protagonisti di mezzo secolo, raccontati dalle esperienze vissute da Mascia. Ma non è un libro ripiegato soltanto all’indietro, perché Mascia è grintosa, piena di progetti, di iniziative, di slanci. E arriva al punto di benedire un incidente d’auto che le ha cambiato la vita, portandola dove si trova oggi, a pensare di più a se stessa, ai suoi interessi come la pittura e il teatro, alla solidarietà ed all’impegno altruistico. Insomma, 127 pagine con storie di ieri e di oggi con orizzonti di futuro.