Il libro al Ducale Musso: «In porto lo Stato deve avere più potere»

Una nuova centralità dello stato nella gestione del porto di Genova: è la tesi sostenuta da Bruno Musso nel libro «Il porto di Genova. La storia, i privilegi, la politica» edito da Celid e presentato ieri a Palazzo Ducale. «Lo stato è destinato a diventare elemento portante sia della competitività economica sia dell’evoluzione sociale del sistema - ha detto Musso -. Non si tratta di tornare al vecchio stato imprenditore, bensì di ripensare al ruolo delle parti sociali e le possibili sinergie intese a realizzare uno stato socialmente moderno». Una posizione in parte criticata del presidente di Esaote Carlo Castellano che si è detto «perplesso dalla tesi di fondo, perché riconoscendo il ruolo del pubblico non si può prescindere dal confronto e dalla presenza del privato». Al dibattito è intervenuto anche il presidente dell’Autorità Portuale Luigi Merlo.