Liceale rischia lo stupro in Stazione La gente vede ma nessuno la aiuta

La 14enne è salva grazie all’intervento di un anziano

A proposito d’indifferenza generale, d’indignazione e di violenze sessuali la brutta e traumatica esperienza vissuta ieri mattina da una minorenne in un luogo affollatissimo all’ora di punta come la stazione Centrale - e quindi dove erano in tanti a poter intervenire in sua difesa - potrebbe dirla assai lunga su questa città, su chi ci vive o comunque la frequenta giornalmente. La ragazzina, una liceale 14enne, arrivata in stazione dall’hinterland milanese alle 7, era in procinto, insieme alla massa dei pendolari, di avvicinarsi alla biglietteria per acquistare il biglietto della metropolitana e andare a scuola. È stato allora che un uomo italiano, descritto come un tipo dai capelli e dagli occhi chiari tra i 30 e i 40 anni, l’ha letteralmente assalita. Dopo averla afferrata per le spalle, infatti, lo sconosciuto ha baciato la poverina, che cercava inutilmente di divincolarsi, sulla bocca. Purtroppo per la ragazza, però, la sua brutta esperienza non è finita qui. Il balordo, infatti, le ha palpeggiato il seno, quindi si è abbassato i pantaloni.
Praticamente tutti i presenti, avranno forse spalancato gli occhi stupiti e indignati, ma si sono ben guardati dal fare il benché minimo plissé. E a mettere in fuga lo sporcaccione c’è voluto un anziano. L’unico a comprendere che il risentimento davanti a quella scena, da solo, non avrebbe sortito alcun effetto favorevole a salvaguardare l’adolescente. Infatti, accortosi di quel che stava avvenendo, è stato lui l’unico a intervenire fisicamente, mettendosi in mezzo ai due e mettendo in fuga lo sporcaccione al grido di «Cosa stai facendo disgraziato!». Però anche la ragazzina, completamente sconvolta da quanto aveva dovuto subire, a quel punto ha finito per approfittarne ed è scappata. E solo più tardi, una volta al sicuro tra le mura della scuola - un liceo linguistico sperimentale - ha trovato il coraggio di raccontare della violenza subita in stazione Centrale prima alle sue amiche e poi anche ad alcune insegnanti che, a quel punto, hanno portato la ragazza dalla preside.
È stata lei, la dirigente dell’istituto che, dopo aver avvertito i genitori della studentessa, ha avvertito i carabinieri. I militari, giunti nel liceo, hanno preso a verbale la versione dei fatti fornita dalla minorenne e adesso indagano sul caso di violenza sessuale.