Licenziati cinque poliziotti per il video col sicario di Dink

Ankara. In Turchia il video che mostra agenti di polizia in posa accanto al giovane assassino reo confesso del giornalista d’origine armena Hrant Dinl è costato ieri il posto a un altro poliziotto, il quinto, e a due funzionari della sicurezza turca. Nel filmato si vede il diciassettenne Ogun Samast che tiene una bandiera turca e alle sue spalle le parole di Atatürk. «Il suolo nazionale è sacro e non può essere abbandonato». Le immagini, girate dopo l’arresto del giovane nazionalista nella cittadina di Samsun e la sua confessione, sono state trasmesse dalla televisione privata “Tgrt”. Dink, direttore di giornale e scrittore di origine armena, era, secondo quanto ha detto Dinl, «colpevole» di aver sollecitato i turchi ad ammettere le proprie responsabilità nel presunto genocidio degli armeni da parte dell’Impero ottomano durante la I Guerra Mondiale. Un portavoce della polizia aveva annunciato che sarebbe stata avviata un’inchiesta per individuare i responsabili di un comportamento così vergognoso per la polizia, ma nello stesso tempo aveva messo in guardia la stampa affermando che l’episodio «è un chiaro tentativo per mettere in cattiva luce le forze dell’ordine».