Liceo autogestito, studenti a lezione di eutanasia

Massimiliano Sciullo

da Torino

Ore 8, lezione di Eutanasia. Non è stata una giornata qualunque, quella di ieri, per gli studenti del liceo «Einstein» di Torino. E non solo perché il normale orario delle materie di studio è stato completamente rivoluzionato dall’autogestione, il malanno di stagione che colpisce ogni anno molti istituti italiani. Quel che ha fatto davvero rumore è che i ragazzi hanno deciso di portare in aula una delle tematiche più spinose e discusse dei nostri giorni: la morte assistita, l’eutanasia insomma. Il tutto attraverso la proiezione a porte chiuse di un video realizzato in Svizzera (dove la pratica è consentita dalla legge) e acquisito dall’associazione Exit: il racconto della storia di Micheline, una donna malata che sceglie di morire con l’aiuto dei medici. Nel ruolo di relatore, inoltre, è stato chiamato Silvio Viale, esponente radicale, ex studente protagonista di autogestioni proprio all’«Einstein» negli anni Settanta, ma soprattutto il ginecologo che si è distinto come uno dei più convinti e accaniti promotori della sperimentazione sulla pillola abortiva, la Ru486, all’ospedale Sant’Anna di Torino. «Si è rotto un tabù - ha dichiarato Viale, subito dopo la lezione - e alcuni studenti mi hanno chiesto di replicare per i ragazzi di altre classi».
Ma ovviamente la mattinata di ieri, trascorsa in un silenzio totale - dice Viale - ha presto lasciato spazio alle polemiche. Tra i motivi di critica, l’assenza di un contraddittorio: non c’era nessuno a discutere con Viale di fronte agli studenti. «Il problema non era tanto il contenuto della proiezione - commenta Alberto Pisci, insegnante di religione che ha visionato il filmato insieme con altri docenti - perché, come crudezza, i ragazzi vedono di peggio in televisione. Il fatto è che è mancato il tempo ai ragazzi per cercare qualcuno che fornisse un’altra versione sull’eutanasia. Il relatore non si è detto disponibile a rinviare l’incontro». Ma è stato lo stesso Viale a giustificarsi, proprio all’inizio del suo intervento davanti agli studenti. «Non sono qui per convincere nessuno». E in tarda serata ha proseguito: «Non volevo un confronto polemico in cui ognuno cercava la battuta o l’osservazione più caustica. Desideravo solo che i ragazzi venissero a conoscenza di una realtà che dovrebbe essere la scuola a spiegare loro. Ieri si è sopperito a una carenza dell’insegnamento».
Venerdì, sempre nell’ambito dell’autogestione, all’«Einstein» si terrà un incontro sulla laicità dello Stato. Come relatore, di nuovo Viale, esponente nazionale della Rosa nel Pugno. I ragazzi, conferma il preside, stanno organizzando un confronto diretto. L’insegnante di religione si è reso disponibile a «trovare un relatore di pari grado». L’autogestione, a cui hanno aderito circa trecento studenti, proseguirà fino a sabato. Lunedì riprenderanno regolarmente le lezioni. Due classi che non hanno partecipato all’autogestione hanno chiesto di riprendere la discussione sull’eutanasia durante l’anno scolastico, con l’ausilio del video, che è stato acquistato per corrispondenza al costo di 25 euro. «Non ho ancora ricevuto lamentele da parte di genitori contrari all’iniziativa - conclude il preside - ma me le aspetto».