Il liceo delle insegnanti a luci rosse

FOCOSE Usa, tre docenti sospese: amoreggiavano nude in classe e avevano love story con gli studenti

Il lavoro più eccitante del mondo? Fare il bidello alla James Madison High School di New York. Per conferma chiedete al signor Robert Colantuoni che - aprendo la porta della classe 1ª A - si è trovato dinanzi alla seguente scena: le due più belle professoresse dell’istituto che, completamente nude, amoreggiavano safficamente sulla cattedra nell’aula deserta. Forse per un attimo Robert si sarà sentito come il suo «collega» Alvaro (Vitali), mitico interprete del bidello guardone della commedia erotica anni ’80.
Fatto sta che Robert Vitali (o, se preferite, Alvaro Colantuoni) - ripresosi dallo choc erotico - si è fiondato dal preside, di cui le cronache americane non riferiscono le generalità, ma che certo non risponde al nome di Mario Carotenuto.
Il capo d’istituto, dopo essersi fatto descrivere più volte (e dettagliatamente) il «film» dello scandalo, ha sospeso le insegnanti, ma anche severamente redarguito il bidello, reo di non averlo avvisato nella flagranza del sexy avvistamento.
I veri sfigati, in questa storia, sono invece gli studenti che, nel momento del «peep show», stavano seguendo una pallosissima recita nell’auditorium scolastico.
Le foto delle prof da sballo sono apparse sul New York Daily in tutto il loro splendore e con tanto di curriculum: Cindy Mauro e Alini Brito, laureate in lingue (francese, spagnolo, ecc.). La notizia, diffusa dal quotidiano della Grande Mela, ha superato velocemente i confini cittadini e sta facendo il giro del mondo. Con tv e giornali scandalistici pronti a firmare assegni, pur di accaparrarsi l’«esclusiva».
Spiega l’articolista del New York Daily: «Il bidello che ha trovato le due avvenenti professoresse in atteggiamenti inequivocabili non ha voluto rilasciare alcun commento, mentre i dirigenti scolastici hanno confermato che è avvenuto un episodio sgradevole mentre gli studenti erano all'auditorium». Il marito della Brito, a telefono, ha dichiarato ai reporter: «Sono tutte fandonie, il distretto scolastico non ha informato mia moglie di nessuna delle accuse riportate dalla stampa».
Tra gli studenti della James Madison High School, più che lo sconcerto, regna la rabbia. Per non aver assistito alle scena a luci rosse. Così, per compensare la delusione, l'episodio hard pare sia diventato, su Facebook, l'argomento più dibattuto tra i ragazzi dell'istituto.
I forum sono bollenti e i liceali appaiono in piena tempesta ormonale: «Dopo quello che è accaduto bisognerebbe installare telecamere nascoste nelle classi, vero ragazzi?» scherza (ma neanche tanto) uno studente sulla pagina del social network che ha già centinaia di fan.
«Tra gli studenti c'è chi difende le insegnanti e chi invece condanna senza mezzi termini la loro condotta - spiega la stampa americana». Qualche esempio? «La professoressa Brito e sempre stata elegante e molto carina con noi, ma non si è mai comportata da civetta» dichiara uno studente sedicenne; opposto il giudizio di un suo coetaneo: «La professoressa Mauro veniva in classe vestita come una teenager - portava top scollati e jeans corti - ed era sempre molto sexy. Sembrava la classica persona in cerca di un flirt».
Altri particolari «inquietanti»: «Alcuni studenti hanno raccontato che l’insegnante Mauro in estate aveva colorato di rosa alcune ciocche dei suoi capelli e avrebbe sul corpo diversi tatuaggi sexy: un sole sulla parte bassa della schiena, un fiore sulla gamba e una stella sul piede».
Ma i pettegolezzi sul sexy corpo docente della James Madison High School continuano a galoppare che è un piacere. Sempre secondo il New York Daily, infatti, un’altra storia piccante sarebbe in corso tra le aule dell’istituto. Questa volta, al centro dei «sussurri», c’è la professoressa di studi sociali Allison Musacchio. La Allison (pure lei di bella presenza, nonostante l’età non più verdissima) avrebbe una relazione «inappropriata» con uno dei suoi studenti. Gli inquirenti pare abbiano appurato che «più di 200 telefonate e sms sono stati scambiati tra la lei e il giovane nel giro di pochi mesi».
Ma la Musacchio, anch’essa sospesa, nega ogni addebito: «Sono una persona serie, fedele ai miei principi morali». Suo marito - a differenza del consorte della professoressa Brito - ha preferito staccare il telefono.