Il Lido per la Vincenzi non è più una passeggiata

Il progetto «Nuovo Lido», sebbene notevolmente «dimagrito» sta creando non pochi problemi al sindaco Marta Vincenzi, che ieri, in commissione consiliare, dove stava illustrando il piano di rinnovamento del lungomare di Corso Italia all’altezza dello storico stabilimento, è stata attaccata non soltanto dall’opposizione ma anche dagli «alleati» dell’Italia dei Valori. A non piacere a Marylin Fusco, che sta affilando le armi per le regionali dell’Idv, è il documento approvato in giunta e che sebbene abbia cancellato dai disegni degli architetti non solo gli appartamenti, ma anche l’albergo, ancora non convince. Soprattutto per gli aspetti non ben definiti. «Non siamo pecore, ma teste pensanti» ha detto Fusco al sindaco che aveva intrattenuto a lungo i consiglieri con una ramanzina, rimproverandoli di non aver voluto il progetto iniziale che secondo il sindaco era da approvare. «La Vincenzi ha sostenuto la bontà del vecchio progetto che non esiste più - ha raccontato Remo Viazzi, consigliere del Pdl - e quando poi ha illustrato quello nuovo sono stati tanti a contestarla visto che il progetto nuovo dovrebbe avere una sostenibilità economica che adesso non si vede più». Tra questi Marylin Fusco che ha battibeccato anche con il capogruppo del Pd Marcello Danovaro che difendeva la posizione del sindaco. Il problema sollevato da Beppe Costa e Giovanni Basso (Pdl) e da Gianni Bernabò Brea (La Destra) riguarda la possibilità che in futuro la foresteria, per il momento riservata agli atleti del centro velico, possa trasformarsi in un hotel. Il dubbio è anche che la cabine di superlusso possano essere messe in vendita.
Il sindaco Vincenzi ha promesso altre commissioni di approfondimento. «Non ho fretta di chiudere la partita perché sono convinta - ha detto - che questo sia un grosso progetto di cambiamento e che in questa città si deve crescere per poter migliorare».