L'Idv: "Campagna d'odio? Autore è il premier" Gasparri: "Pericoloso per democrazia, come Br"

Scambio di battute infuocate tra il senatore dell'Idv Pardi e il presidente del Pdl a Palazzo Madama. Pardi: "La campagna d'odio è una balla, l'unico odio è quello di Berlusconi". La replica immediata: "Levare di torno il Cavaliere questa è la parola d’ordine della violenza della sinistra"

Roma - Nel clima di distensione ecco la fiammata dell'Idv. "La campagna d'odio?" esplode Pancho Pardi a Omnibus, su La7. "E' orchestrata dal premier". A stretto giro la replica di Maurizio Gasparri, capogruppo Pdl al Senato: "E' pericoloso per la democrazia, come le Br".

Pardi a La7 "Questa storia della campagna di odio è una balla insopportabile. Tutte le manifestazioni degli ultimi anni - ha proseguito - anche quelle spontanee, sono state sempre pacifiche. La campagna di odio semmai ha un autore fondamentale che è il presidente del Consiglio. Berlusconi infatti si è sempre scatenato con insulti contro gli avversari. A cambiare il clima d’odio - ha continuato Pardi - ci pensi innanzitutto il premier quando se la prende con il presidente della Repubblica o con la Corte costituzionale. Non credo poi che ci sia questo estremo bisogno di riforme costituzionali. L’unica legge che andrebbe cambiata - sostiene Pardi - è la legge elettorale. Infatti l’aspirazione del presidente del Consiglio, che era ineleggibile e incompatibile con l’esercizio del potere politico, è avere un rapporto diretto con il popolo. Ma quando si invoca il consenso popolare si dice una menzogna perché - ha concluso Pardi - la nostra non è una Repubblica presidenziale, anche se siamo stati costretti a votare con una legge elettorale infame che appunto andrebbe cambiata".

Gasparri tuona "Levare di torno Berlusconi, questa è la parola d’ordine della violenza della sinistra anche se la dicono durante la pubblicità, come ha fatto Pardi, perché si vergognano". Questa la replica di Gasparri. Commentando una frase del senatore dell’Idv Gasparri ha continuato dicendo che "Pardi è una persona pericolosa per la democrazia, è come le Brigate rosse, solo Curcio parlava così. La violenza è alimentata anche da chi, come Pardi, usa un linguaggio terroristico che poi pazzi di turno trasformano in oggetti lanciati. Quindi - ha concluso Gasparri - gente come Pardi è incompatibile con la democrazia".

Pardi: "Non lo querelo" "Ricordo a Gasparri che dare del terrorista a chi non lo è, è passibile di querela. Non lo faccio perché significherebbe avere considerazione della sua scarsa intelligenza". Questa la replica di Pardi. "Sarebbe il caso invece che colui che una volta chiamavano 'il carrierino dei piccoli', chieda scusa agli italiani che hanno visto la trasmissione stamattina per le corbellerie che ha sparato e per le solite strumentali polemiche a cui non ci abitueremo mai. Gli avversari politici - conclude il senatore Pardi - si battono con la ragione. Gasparri, in mancanza di questa, è costretto alla falsificazione e agli insulti: comportamenti non sorprendenti in un neofita della democrazia".