Liechtenstein, inchiesta della procura di Roma

La magistratura ha aperto un fascicolo, anche sulla base di articoli di giornale, anche se al momento le carte non sono ancora arrivate a piazzale Clodio. Visco: "Tra pochi giorni i nomi"

Roma - È all’esame della procura di Roma la vicenda dei conti in Liechtenstein. Il procuratore capo Giovanni Ferrara aprirà un fascicolo, anche sulla base di articoli di stampa, anche se al momento non è arrivato alcun carteggio a piazzale Clodio. Il viceministro dell’Economia Vincenzo Visco ha annunciato che i nomi dei titolari dei conti saranno resi noti dopo che verranno inviati alle procure i fascicoli sugli eventuali illeciti. Il fascicolo dovrebbe essere aperto, forse già domani, sulla base di notizie di stampa. Ma in queste ore sarebbero già in corso colloqui tra i responsabili della procura ed i vertici della guardia di finanza. Tra i primi atti, ovviamente, ci sarebbe l’acquisizione della lista di evasori inviata dalle autorità tedesche a quelle italiane. La lista, che conterrebbe i nomi di circa 150 italiani, è al vaglio della Agenzie delle Entrate, dopo essere stata trasmessa alle autorità italiane dalla Germania. Ieri diversi esponenti politici hanno chiesto di rendere pubblico l’elenco dei nomi prima delle prossime elezioni.

Visco L’Agenzia delle Entrate "sta facendo nel più breve tempo possibile tutti i riscontri del caso" ed "è una questione di pochi giorni". Lo annuncia in una nota il viceministro dell’Economia Vincenzo Visco precisando che se l’amministrazione fiscale "rileverà comportamenti passibili di essere passati al vaglio dalla magistratura penale, trasmetterà immediatamente i relativi documenti alle competenti procure della Repubblica". Tuttavia Visco tiene a sottolineate che "le informazioni relative ai contribuenti italiani in Liechtenstein sono pervenute all’Agenzia delle entrate in via di scambio spontaneo" e che la normativa in questione prevede l’utilizzazione dei dati "ai soli fini fiscali".