Liechtenstein, la lista in procura: ci sono 400 nomi

Sono 400 le persone della lista di italiani con conti a Vaduz arrivata oggi al tribunale di Roma. I magistrati hanno aperto un'inchiesta. I reati ipotizzati: dichiarazione infedele e omessa dichiarazione dei redditi

Roma - La procura della Repubblica ha aperto un fascicolo in relazione ai depositi bancari fatti in Liechtenstein, ipotizzando contro ignoti reati di dichiarazione infedele e omessa dichiarazione dei redditi. Reati previsti dalla legge 2000/74 e riguardante le imposte sui valori aggiunti. La procura di Roma dopo aver esaminato a lungo il caso ha deciso l’apertura dell’inchiesta e ha acquisito presso l’Agenzia delle entrate le liste in questione. Si esamina ora la posizione di 400 nomi tra persone fisiche, società e sigle, nonchè copia di documenti collegati a questi eventi. L’attività di acquisizione è stata eseguita dalla guardia di finanza negli uffici dell’agenzia dell’Entrate. Gli accertamenti sono stati affidati al procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e al sostituto Mario Dovinola. Una volta esaminato il carteggio è possibile che nelle diverse procure vengano inviati gli atti relativi a evasori residenti nelle varie zone di compentenza.