17 marzo, Festa di San Patrizio tra tradizione e curiosità

Oggi si festeggia la Festa di San Patrizio, celebrazione molto amata in Irlanda che ricorda l'arrivo del cristianesimo grazie all'opera del loro patrono

In Irlanda il 17 marzo è festa nazionale perché si celebra l'amatissimo patrono San Patrizio, mentre l'Irlanda del Nord si limita ad affiancarla a una semplice festività bancaria nota come Bank Holiday. È una ricorrenza particolarmente sentita anche in molti territori sparsi per il mondo, dove l'immigrazione irlandese è stata ed è molto presente.

La tipologia di celebrazioni, ricche di entusiamo e birra, ha trovato terreno fertile ovunque con eventi in onore di San Patrizio, sia di origine religiosa che più comunemente pagana. L'ufficializzazione della festività giunge dal 1600 quando trovò posto all'interno del calendario liturgico, ma solo nel 1903 si è svolta la prima parata di natura nazionale.

La data del 17 marzo coincide con quella della morte di San Patrizio, divenuto un emblema per la terra d'Irlanda nonostante le sue origini scozzesi. La sua provenienza è incerta: giunse sull'isola perché rapito all'età di 16 anni dai pirati del re irlandese Niall, per poi diventare merce di scambio e schiavo per Muirchu, re del Dál Riata.

Visse per sei anni come pastore nella contea Antrim, dove apprese la locale lingua gaelica, la mitologia celtica e abbracciò la religione cristiana. Dopo essersi ribellato alle costrizioni di una vita in schiavitù riuscì a fuggire, camminando per 184 miglia prima di imbarcarsi in direzione dell'Inghilterra. Prese gli ordini sacri e raggiunse la Francia, dove visse all'interno di alcuni monasteri seguendo i dettami della vita religiosa e divenendo anche vescovo. Fu papa Celestino a ribattezzarlo con il nome di Patrizio, affidandogli l'evangelizzazione dei territori irlandesi così da estirpare le tradizioni pagane.

Fu un percorso difficile, ricco di minacce, rapimenti e condanne, ma il santo non abbandonò il progetto e portò ovunque la parola di Dio, attraversando l'Irlanda in lungo e in largo, predicando in lingua madre. Costruì abbazie e monasteri, aiutò i bisognosi ed i più poveri, aumentando lentamente i suoi seguaci e avvicinando la simbologia pagana a quella cristiana: la croce solare mescolata con la croce latina che portarono all'attuale croce celtica

In soli tre decenni trasformò l'Irlanda in una terra cristiana. Secondo le leggende legate alla sua morte il corpo, conteso da più città e zone, fu affidato a una coppia di buoi che lo trasportarono per poi deporlo casualmente a Down nell'Irlanda del Nord, che cambiò nome in Downpatrick e dove sorge un'immensa statua che veglia su tutta l'isola smeraldo.

Alla sua figura sono legate alcune curiose leggende, secondo la tradizione l'assenza di serpenti dalle terre verdi è attribuibile all'opera del santo che li scacciò lanciando una campana in mare. Famosa anche la leggenda del pozzo di San Patrizio, caverna indicata da Cristo al santo come luogo da mostrare ai fedeli più increduli che avventurandosi all'interno avrebbero potuto testare dal vivo le pene dell'inferno. Un cammino utile a espiare i propri peccati in favore del paradiso.

Al santo è anche legata l'immagine del trifoglio, emblema nazionale che lui stesso utilizzò per spiegare il concetto di trinità ai fedeli. La sua è una figura che ancora oggi rappresenta la cultura, la religiosità e la passione irlandese, e per celebrarlo vengono organizzate parate e sfilate in tutto il territorio e anche nel resto del mondo. Il colore predominante è il verde come lo stesso simbolo del trifoglio, i festeggiamenti vengono accompagnati da fiumi di birra e sidro, da sorseggiare con un caldo stufato irlandese, pane e torta di mele locale.