Bellezza: viso al top con i segreti coreani

Pulizia, maschere miracolose e dieta specifica: ecco svelati tutti i migliori e i più efficaci segreti della cosmesi coreana per la cura del viso, fondamentali per ottenere e mantenere una pelle bella, sana e sempre al top

Oggi come ieri, il ruolo di primaria importanza che riveste la cura della pelle è indissolubilmente legato alla tradizione coreana.

Una costante, questa, che trova conferma in alcuni tanto semplici quanto efficaci segreti di cosmesi che possono contribuire concretamente a rendere più bella e sana la pelle, con una particolare attenzione al viso.

Innanzitutto, a essere fondamentale è la pulizia: a fine giornata, dopo aver rimosso il make up, il viso dovrebbe essere coccolato infatti con un doppio trattamento. Il primo, attraverso un delicato olio detergente, aiuta a eliminare sebo e batteri dalla pelle, senza lasciare residui. Il secondo, invece, suggerisce di idratare il viso con una crema altrettanto delicata da applicare, anziché strofinando, con morbidi movimenti circolari.

Altrettanto importanti per la cura della pelle, secondo i trucchi della tradizione coreana, sono anche alcuni semplici massaggi da effettuare con le nocche o i polpastrelli sotto gli zigomi, nella zona del contorno occhi, sulla fronte o lungo le linee esterne del viso. Non a caso questi movimenti, eseguiti in tali zone del viso, sono utili a favorire e incrementare con grande efficacia la circolazione, donando così un colorito sano alla pelle.

Questa, ancora, può trarre enormi benefici anche attraverso l’utilizzo di maschere viso a foglio, fondamentali per un’idratazione ottimale della pelle. Un utile accorgimento che in pochi passi, grazie all’azione di antiossidanti e vitamine, rende il viso più morbido e luminoso.

Infine, non manca anche un piccolo segreto culinario: secondo la tradizione coreana, infatti, un ottimo alleato della cura della pelle è il kimchi. Si tratta di un piatto a base di cavolo cinese arricchito dagli aromi e dai sapori speziati di pepe, aglio, zenzero e scalogno, fermentato e naturalmente ricco, quindi, di antiossidanti.