Come contrastare l'"effetto prima notte"

L’"effetto prima notte" è l’incapacità di addormentarsi in un posto nuovo. E’ un problema molto frequente in vacanza, legato ad una disfunzione dei due emisferi cerebrali quando si sentono minacciati dal “nuovo”

Addormentarsi la prima notte in un posto nuovo, che sia per vacanza o lavoro, non è assolutamente facile.

Gli psicologi definiscono questa incapacità molto comune e frequente “effetto prima notte”. E’ un problema che minaccia la qualità del sonno e provoca disagio. Lo sostiene il Dottor Masako Tamaky della Brown University che sull’argomento nel 2016 ha pubblicato un intero studio accurato.

L’”effetto prima notte” è stato descritto da questo noto ricercatore di Scienze Cognitive, Linguistiche e Psicologiche come una forma di disagio caratterizzata da insonnia e nervosismo. Il suo team di ricerca ha scoperto che inevitabilmente quando le persone si ritrovano a dormire in un posto diverso da quello in cui sono soliti addormentarsi, i due emisferi cerebrali subiscono una disfunzione. Sviluppano diversi livelli di attività. Uno rimane in uno stato di veglia, ossia resta attivo rispetto all’altro.

Nel corso della ricerca si è notato che l’emisfero che rimane attivo durante l’effetto prima notte è quello sinistro. È il lato cerebrale che capta i rumori. Questa predisposizione è legata alla nostra natura animalesca. Siamo portati per natura a stare sempre all’erta. Tendiamo a proteggerci inconsciamente da pericoli e minacce derivanti dall’ambiente esterno.

Per contrastare questo fastidioso “effetto prima notte” che non ci consente di goderci le vacanze o le trasferte di lavoro, Tamaki fornisce degli utili suggerimenti. Innanzitutto egli consiglia di cercare di familiarizzare il più possibile con la stanza nella quale andremo a dormire. È utile trascorrere più tempo possibile. Solo così ci si sentirà a proprio agio riducendo quel senso di estraneità e il sentirsi disorientati, tipici stati d’animo che ci accompagnano quando il “nuovo” e l’”inedito” fanno capolino nella nostra esistenza. Rispettare la solita routine pre- sonno ci aiuta a tranquillizzarci, a “sentirci a casa”.

Occorre prestare attenzione alla temperatura e all’umidità della nuova stanza che può minacciare la qualità del nostro sonno. Per contrastare efficacemente fonti di luce e rumore potenzialmente minacciose armatevi di tappi per orecchie e copri occhi.