Perché fare shopping fa bene

Fare shopping è un efficace antistress. È in grado di rilassare la mente e diffondere il buonumore. A giovarne è anche il corpo che si mantiene attivo e vitale. Lo dimostra una recente ricerca psicologica

Un italiano su tre considera lo shopping un efficace antistress. Andare in giro per negozi è un’attività rilassante, capace di curare corpo e mente.

Lo rivela una ricerca condotta e pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health. Lo studio che è alla base di essa è stato condotto dai ricercatori di Twain e Australia. Essi hanno esaminato circa 1900 volontari, sia maschi che femmine. Ne è emerso che fare shopping riduce efficacemente lo stress. Ha effetti positivi sulle malattie cardiovascolari perché riduce il battito cardiaco.

Andare in giro a fare spese, sia da soli che in compagnia, aumenta il senso di autostima e autoefficacia. Consente di fare il pieno di emozioni ed energie positive. Lo shopping agisce sull’autostima perché stimola il buonumore, fa deviare efficacemente la mente dai pensieri tristi o ossessivi. Fa sentire subito felici e soddisfatti. Attraverso lo shopping si riduce lo stato di depressione, malinconia ed isolamento.

A giovarne non è solo il nostro stato psicologico ma anche il benessere del nostro corpo. Passeggiare per le vie del centro, entrare nei negozi, provare abiti e accessori, ci aiuta a mantenerci in forma. Il nostro corpo si mantiene così attivo e vitale. La ricerca psicologica ha dimostrato, infatti, che passeggiare tre ore di fila tra una vetrina e l’altra, permette di bruciare circa 300 calorie a sessione. Esse riuscirebbero ad arrivare persino a 500 calorie se decidessimo di evitare ascensori e scale mobili.

Su questa accurata ricerca, gli psicologi consigliano vivamente però di fare shopping in maniera sana e limitata. Questa abitudine può facilmente sfociare in una sorta di “dipendenza psicologica”. Il consiglio degli esperti è quello di porsi dei limiti di budget per evitare delle conseguenze dannose alla propria situazione economica e atteggiamenti compulsivi.