Smiling depression: come smascherare il male oscuro del sorriso

La smiling depression è una forma di “depressione atipica” molto diffusa. Ne sono affette persone che all’apparenza sembrano condurre esistenze normali e felici. Dentro di loro invece celano un’angoscia indefinita che viene mascherata con un sorriso

La smiling depression è la condizione psicologica di una persona depressa che nasconde il proprio malessere attraverso il finto sorriso, difficile da smascherare.

In questa patologia il sorriso diventa proprio una maschera da esibire davanti agli altri e nel contesto lavorativo per dare di sé un’immagine non realistica. È una condizione molto diffusa e potrebbe essere definita una vera e propria forma di “Depressione Atipica”.

Le ricerche approfondite su questo fenomeno sono state condotte in Gran Bretagna dalla ricercatrice Olivia Remes dell’Università di Cambridge. I risultati del suo studio su questo fenomeno psicologico sono stati pubblicati in un articolo della rivista on line The Conversation. La ricercatrice ha messo in evidenza quali sono le peculiarità delle persone affette da smiling depression e come fare a contrastare questa forma di depressione. Ella ha dichiarato che si tratta di persone all’apparenza felici e soddisfatte della propria esistenza. Non hanno un motivo per lamentarsi, per soffrire o angosciarsi. Hanno un lavoro, una casa, un compagno, dei figli. Conducono esistenze all’apparenza “normali”.

Le persone affette da smiling depression tendono a sorridere, interagire frequentemente con gli altri in maniera pacifica e cordiale. Dentro invece queste persone celano un mondo diverso da quello che amano esibire. Sono persone fragili, vulnerabili. Si sentono tristi, abbandonate, senza speranze. L’angoscia le coglie soprattutto di sera e sentono il bisogno di dormire più a lungo. La loro mente è portata a rimuginare continuamente sul passato, gli errori commessi e gli eventi negativi. Non sopportano le critiche e le umiliazioni.

Nel Regno Unito la smiling depression è una condizione che colpisce tra il 15% e il 40% di chi è depresso. Gli psicologi la definiscono “il male oscuro del sorriso”. Per poter contrastare questa condizione psicologica che aggravandosi può condurre verso un potenziale tentativo di suicidio delle vittime, gli psicologi consigliano di non esitare a chieder aiuto ad amici, parenti, consultori e professionisti nel campo delle relazioni d’aiuto.

Chiudersi in se stessi non fa altro che peggiorare la situazione. Occorre condividere con qualcuno anche il proprio malessere. Queste persone devono acquisire la consapevolezza che la vita è fatta anche di fattori ed eventi spiacevoli che non vanno mascherati col sorriso ma espressi e affrontati con coraggio. Bisogna aprirsi a qualcuno di fidato. Il confronto serve per razionalizzare le proprie problematiche. Potrebbe orientarle verso soluzioni concrete che nello stato di angoscia in cui si trovano non riescono a cogliere.

Svolgere attività piacevoli durante la quotidianità aiuta a tenere la mente occupata e focalizzata su obiettivi concreti e stimolanti. È vitale ritagliarsi del tempo libero per dedicarsi a quelle passioni che non andrebbero tralasciate per nessuna ragione al mondo come leggere, meditare, scrivere, imparare a suonare uno strumento musicale. Gli psicologi consigliano anche di svolgere attività fisica per scaricare le energie negative come il running. Vivamente consigliata anche la pratica dello yoga.