Trasloco: ecco come cambiare casa senza stress

Il trasloco è per molti un motivo di stress. Ecco alcuni consigli per non lasciarsi assalire dall’ansia e vivere serenamente il cambio di casa

La primavera è spesso foriera di importanti cambiamenti come quelli derivanti da un trasloco: ecco alcuni consigli che possono tornare utili a chi è in procinto di cambiare casa nei prossimi mesi.

Per evitare che il trasloco diventi fonte di stress, il primo consiglio è quello di immortalare nello smartphone le foto degli arredi attuali. Il beneficio è duplice: da un lato si tiene tutto sotto controllo e non si rischia di perdere pezzi o di dimenticare qualcosa, dall’altro si è in grado di ripetere senza errori e intoppi l’assetto della vecchia casa.

Un altro trucco efficace consiste nell’utilizzare scatoloni di colore diverso e preferibilmente numerati. Se ciò non fosse possibile, è buona abitudine almeno indicarne il contenuto scrivendolo a mano con un pennarello indelebile o servendosi di un’etichetta adesiva. Per gli oggetti fragili o di valore, si consiglia inoltre di utilizzare un imballaggio protettivo di plastica, che li tutelerà da urti e cadute accidentali durante il trasloco.

Sempre a proposito di imballaggi, non tutti forse sanno che i comuni sacchi di spazzatura sono l’ideale per proteggere gli abiti dalla polvere. È sufficiente appenderli a una gruccia e infilare dall’alto un sacco nero o trasparente proprio come quando li si ritira dalla lavanderia. Così facendo, il trasporto sarà più agevole e indolore. Da evitare invece la carta di giornale che può macchiare di inchiostro.

In generale, occorre limitare gli scatoloni e utilizzarli solo se realmente necessario. Spesso, è sufficiente aguzzare l’ingegno per trovare altre modalità di imballaggio più sicure e meno voluminose per il trasporto. Ad esempio, si possono utilizzare i cestini e i recipienti che già si ha in casa.

Il trasloco è per definizione molto faticoso e anche lo stato mentale può fare la differenza. Per questo motivo, gli esperti suggeriscono di pianificare con anticipo una tabella di marcia che preveda non più di un giorno di totale disconnessione. Concentrarsi ed essere focalizzati va bene, ma senza esagerare e alienarsi dal mondo. L’aiuto dei parenti e degli amici più cari può infatti essere prezioso, ma proprio perché non è scontato, è sempre meglio tenersi un piano B di emergenza.

Commenti

Miraldo

Sab, 17/03/2018 - 18:29

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