Ligresti e Marzotto entrano nel Cda della Filarmonica

E anche la Filarmonica della Scala è a ranghi completi. Un mese fa è stato eletto presidente l’avvocato Cesare Rimini, ieri l’assemblea dei soci ha accolto Giulia Ligresti, Albertina Marzotto e lo scultore e scenografo Arnaldo Pomodoro. Nel cda resta, come è ovvio, Francesco Micheli, appena entrato anche nel consiglio della Fondazione Scala.
Nomi che garantiscono prestigio e, grazie al loro mecenatismo, anche finanziamenti utili alla Filarmonica. Giulia Ligresti è presidente e amministratore delegato di Premafin Finanziaria vicepresidente di Fondiaria Sai, la contessa Albertina Marzotto fa parte nel noto gruppo tessile. «La scelta di queste personalità riafferma il legame della Filarmonica con mondo delle professioni, con quello dell'arte e della cultura e quello dell'imprenditoria e della finanza. E conferma il radicamento della Filarmonica nella città di Milano» recita una nota della Filarmonica. I direttori musicali che illumineranno la stagione sono Riccardo Chailly, Daniele Gatti e Myung-Wung-Chung.
Il cda era andato in pezzi dopo l’addio di Riccardo Muti alla Scala: subito dopo aveva lasciato il presidente, Fedele Confalonieri, seguito dai consiglieri Maria Maddalena Barilla, Giangiacomo Saverio e Marco Testa. La Filarmonica ha così attraversato un lungo periodo di incertezza, dovuto sia ai finanziamenti (per quanto sempre garantiti dal gruppo Unicredit) che alle riprese televisive. Adesso la Filarmonica autoproduce i concerti in alta definizione e ha stretto accordi con La Sette e la Rai che trasmetteranno due concerti a testa. Rispetto al passato, un’altra novità è rappresentata dai rapporti tranquilli tra Filarmonica e Scala. Carlo Fontana, benché presidente onorario in quanto sovrintendente della Scala, non era mai neanche invitato alle conferenze stampa. Tutt’altro il clima con Stephane Lissner.