La «Ligure» sale in vetta

Un rapporto nuovo con la montagna, ambiente da conoscere e proteggere: è l’obiettivo del Club Alpino italiano e della sua capillare organizzazione su territorio in cui spicca la gloriosa, ormai storica «Sezione Ligure», fondata nel 1880, prima sezione Cai in Liguria. I festeggiamenti per il 130° compleanno culminano domani, alle 18, a Palazzo Spinola, con una cerimonia in cui saranno premiati tre soci e istruttori della sezione che si sono distinti nel corso del 2010 nelle attività di arrampicata sportiva, sci alpinismo, alpinismo. Verrà poi consegnato il premio Stelutis «Una vita di fedeltà alla montagna» ad Alessandro Gogna per la sua attività come scalatore, scrittore e editore. Nell'occasione Gogna terrà una conferenza intitolata «Alpinismo ieri e oggi» per illustrare l'evoluzione dell'alpinismo e del rapporto che occorre instaurare con la montagna: un ambiente non soltanto da «vincere» ma sempre di più da proteggere. La «Ligure», che si basa sull'apporto di oltre 230 volontari, fra istruttori, capi-gita e manutentori di sentieri, conta 2.200 iscritti e ha annoverato fra le sue file personaggi che hanno fatto la storia dell'alpinismo italiano e non solo. Fra i suoi impegni, quello di gestire 7 rifugi e 3 bivacchi per complessivi 170 posti letto in alta montagna. «Importante - sottolinea il presidente Gianni Carravieri - è anche l'attività formativa con diverse scuole: alpinismo, sci-alpinismo, arrampicata libera, escursionismo e sci di fondo escursionistico, torrentismo. Molti corsi, poi, sono destinati ai ragazzi ». Grande attenzione viene data inoltre all'aspetto culturale dell'andare in montagna e al rispetto della natura.