La Liguria adotta le norme delle discipline bionaturali

Il provvedimento colma il vuoto legislativo nazionale e detta le regole per accreditare gli operatori e tutelare i consumatori

La Liguria è la seconda regione italiana ad aver adottato una normativa volta a regolamentare le discipline bionaturali. É, infatti, entrata da poco in vigore la legge regionale n.06 approvata dalla Giunta il 07 marzo 2006. Dimostrando una certa lungimiranza, la Regione ha elaborato un provvedimento che è in grado di assolvere ad una triplice funzione: innanzitutto colmare il vuoto legislativo che, a livello nazionale, sussiste in materia; quindi tutelare i consumatori; infine, accreditare gli operatori del settore.
Sono, infatti, sempre più diffuse, a livello locale e non solo, le discipline naturopatiche: ovvero teorie, pratiche e terapie che si prefiggono di curare il malato ripristinando o correggendo gli squilibri funzionali alla base del malessere. Alternative, rispetto alla medicina tradizionale, si pongono l’obiettivo di educare la persona a stili di vita capaci di evitare stati fisici e psichici di disagio e, al contempo, capaci di stimolare le risorse vitali proprie di ciascun individuo.
Iridologia, kinesiologia, cromoterapia e floriterapia, sono nomi già noti a molti e sempre più numerosi sono anche coloro che si affidano a tali pratiche per riacquistre il benessere perduto. Sono, infatti, circa 300mila i liguri che hanno scelto di curarsi con la naturopatia e la tendenza è in continuo aumento. Stesso trend è seguito dalle scuole, accademie e centri specializzati che insegnano, praticano e applicano le discipline bionaturali. La Regione Liguria ha, quindi, agito disciplinando una materia sempre più articolata. La Legge n.06 istituisce, infatti, un elenco delle discipline ufficialmente riconosciute e degli operatori abilitati al loro esercizio. Essa fonda, inoltre, un Comitato regionale con funzioni di garante, del quale sono membri esperti di medicina alternativa, esponenti della Regione e rappresentanti dei consumatori. Stabilisce, infine, gli standard qualitativi e i requisiti che devono essere obbligatoriamente soddisfatti dagli istituti operanti nel settore. Grazie a tale provvedimento, gli utenti liguri hanno così la certezza di rivolgersi a professionisti abilitati e competenti che, a loro volta, possono ottenere, qualora lo meritino, un riconoscimento da parte delle istituzioni regionali.
Chi pratica la medicina olistica o la naturopatia, sebbene spesso non sia un medico, ha comunque alle spalle una preparazione pluriennale che comprende non solo lo studio delle discipline bionaturali, ma anche di scienze tradizionali quali fisica, chimica, anatomia e psicologia. Ne sono una dimostrazione i piani di studio della «Scuola Superiore di Naturopatia», la più nota scuola di naturopatia presente sul territorio ligure. Operante a Genova da dieci anni, la Scuola prevede un percorso formativo quadriennale, articolato in 31 esami e centinaia di ore di lezione teoriche e pratiche. Per ora, però, manca una normativa nazionale corrispondente alla risposta ligure all’esigenze del settore.