In Liguria continua la diaspora dall’Udc

Non accenna a fermarsi, anche in Liguria, la diaspora dall’Udc: dopo le clamorose defezioni dei giorni scorsi, protagonisti il capogruppo in consiglio regionale Nicola Abbundo e il consigliere Matteo Marcenaro, che sono confluiti nel «Popolo della libertà», arriva la conferma (direttamente dall’interessato) che anche Gian Paolo Fracchia, vicesegretario regionale del partito che fu di Pierferdinando Casini, ha rassegnato le dimissioni, portandosi appresso un numeroso gruppo di iscritti.
«Con altri amici - spiega fra l’altro Fracchia in un comunicato diffuso nel pomeriggio di ieri - abbiamo trasmesso agli organi competenti del partito le nostre dimissioni da ogni incarico, regionale, provinciale e anche da soci dell’Udc, non condividendo la svolta operata dalla segreteria nazionale. Ci organizzeremo, per il momento - aggiunge l’ormai “ex“ a tutti gli effetti, su carta intestata Associazione per il Partito popolare europeo - in una Associazione che sarà identificabile e avrà come riferimento il Ppe».
La conclusione della nota di Fracchia fa chiaro riferimento all’adesione convinta all’operazione politica attuata da Silvio Berlusconi. «Riteniamo perciò, fedeli all’indirizzo fin qui assunto, anche a livello congressuale, di restare nel centrodestra - sottolinea il comunicato - individuando negli indirizzi del partito del Popolo della libertà l’unico contenitore in grado di guidare la crescita e il progresso del nostro Paese».