«In Liguria dev’esserci il Centro per immigrati»

Il Centro di permanenza temporanea ci vuole: lo ribadisce il consigliere regionale di An, Gianni Plinio, che si rivolge al presidente dell’assemblea di va Fieschi, Giacomo Ronzitti, perché «solleciti le autorità competenti a dare attuazione alle vigenti normative in materia di immigrazione. La legge 40 del 1998, cosiddetta Turco-Napolitano - ricorda l’esponente di Alleanza nazionale - ha introdotto nell’ordinamento giuridico la nuova disciplina in materia di immigrazione e di asilo che prevede, fra l’altro, l’istituzione dei Cpt. La finalità della struttura è quella di consentire il trattenimento dello straniero presso il Centro più vicino, per il tempo strettamente necessario, garantendo condizioni di assistenza e pieno rispetto della sua dignità quando non è possibile eseguire con immediatezza l’accompagnamento alla frontiera». Sarebbe giusto e doveroso comunque che le istituzioni - conclude Plinio - si impegnassero al massimo per reprimere l’immigrazione clandestina che, in Liguria, «genera abbondante delinquenza. Gli stessi vertici delle Forze dell’ordine giudicano assai utile una struttura per velocizzare le espulsioni dei clandestini delinquenti». Intanto si mobilitano organismi e associazioni di sinistra (fra cui Centro sociale Buridda, Csoa Terra di nessuno, Arci, Acli, Rifondazione comunista, Verdi e Sdi) per chiedere ai presidenti delle amministrazioni regionali la messa al bando dei Cpt.

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