LA LIGURIA DIVENTA CAPITALE

Pellicole girate tra i vicoli, il Chiossone alla ribalta e le navi Costa in vetrina

Luisa Barberis

Anche un po’di Genova alla festa internazionale del cinema in programma a Roma fino al 21 ottobre. A partire dal logo della manifestazione. Uno schizzo del progetto di Renzo Piano per l’Auditorium che ospita tutte le manifestazioni: sono due bobine di pellicole cinematografiche e il profilo dell’edificio, pochi tratti tipici della mano di Piano.
E poi, due pellicole, dove la nostra città salta in primo piano, e una nave, anzi tre, che diventano protagoniste.
Da Costa Crociere, partner di cinema-festa internazionale di Roma, ecco Costa Atlantica, Costa Concordia e Costa Romantica, palcoscenici per la proiezione dei film, nonchè una mostra fotografica inedita dedicata ai divi del cinema.
Un modello di tre metri dell’ammiraglia Costa Atlantica, che Costa ha voluto dedicare al cinema e in particolare al grande maestro Federico Fellini e al suo amore per il mare, è allestita al centro dello spazio espositivo interno della Festa. A bordo di Costa Atlantica sono custodite opere di grandi artisti, tra cui i disegni di Milo Manara, l’interlocutore preferito da Fellini in tema di mare e navigazione, e le foto di Tazio Secchiaroli che ci riportano agli scenari romani della dolce vita felliniana.
Costa Crocere è attraccata nel porto di Civitavecchia con Costa Concordia e Costa Romantica per ospitare due degli eventi clou della manifestazione.
«N (Io e Napoleone)» di Paolo Virzì, con Monica Bellucci e Daniel Auteuil, uno dei titoli più attesi della kermesse, è stato presentato proprio a bordo dell’ammiraglia genovese Costa Concordia. «N» è stato proiettato a 35mm a bordo della nave equipaggiata per l’occasione di un impianto di proiezione di ultima generazione, conforme ai più alti standard qualitativi. Il teatro a tre piani da 1100 posti di Costa Concordia è stato trasformato in una sala cinematografica con maxi schermo di 5 m di altezza per 8 m di lunghezza.
A bordo di Costa Romantica invece è stato presentato a pubblico e critica, e qui di nuovo Genova è balzata in primo piano, «Rosso come il cielo» del regista Cristiano Bortone. La pellicola, scelta tra gli eventi speciali della sezione «Alice nella città», è la storia vera del tecnico del suono non vedente Mirco Menacci, ex allievo dell’Istituto Chiossone di Genova. Il film ambientato nel 1971 in un paesino della Toscana parla di Mirco che a 10 anni, in seguito ad un incidente domestico perde la vista. Mirco si trasferisce allora nel capoluogo ligure ospite dell’istituto per ciechi, il David Chiossone. In collegio Mirco scopre la magia del mondo dei suoni grazie ad un registratore. Una notte il bambino convince gli altri ragazzi a scappare dal collegio per andare al cinema. Scoperto, Mirco viene espulso dall’istituto mentre tutta la città si mobilita per lui grazie all’appoggio di Ettore, universitario non vedente.
Su una nave genovese quindi un film che parla di Genova e di uno dei suoi più prestigiosi istituti, centro di eccellenza a livello nazionale nel campo della riabilitazione visiva, oggi impegnato nell’integrazione dei disabili visivi in famiglia e nella società. Per l’istituto Chiossone e per Genova «Rosso come il cielo» si carica di un profondo significato sia per la promozione presso il grande pubblico dei valori di solidarietà ed accettazione della diversità, sia per la testimonianza di un momento clou della sua storia.
Durante i giorni della festa del cinema ancora un prestigioso omaggio offerto da Costa a tutti i partecipanti ed ai cittadini della Capitale: una mostra fotografica inedita dedicata ai divi del cinema, un viaggio virtuale nella dolce vita di attori intramontabili. Da Alberto Sordi e Carlo Verdone a bordo della Columbus C a Clarke Gable turista a Portofino, un repertorio di immagini realizzate nel tempo dai fotografi di bordo e di terra escono per la prima volta dagli archivi della famiglia Costa e da quelli di Publifoto Genova per arricchire l’attrattiva della kermesse romana.
Sempre sotto la Lanterna il set di un film presentato nella capitale il 14 ottobre dal titolo «Uno su due». La pellicola del regista Eugenio Cappuccio, con Fabio Volo, Ninetto Davoli e Anica Caprioli, ambientato a Genova e in parte in Umbria, racconta la storia di Lorenzo Maggi, rampante avvocato la cui frenetica esistenza subisce uno stop quando viene ricoverato in ospedale per un sospetto tumore.