«Liguria esclusa dai soldi per la Sanità»

L’allarme rimbalza da Roma: niente soldi alla Liguria per la Sanità. «Il governo stanzia 3 miliardi per ripianare il deficit delle Regioni in rosso e da noi non arriva neppure un centesimo», denuncia Luigi Morgillo, capogruppo di Forza Italia. E a questo punto si apre un vero giallo amministrativo. Perché non si capisce bene a che titolo la Liguria non abbia portato a casa un soldo. «O l’assessore Claudio Montaldo e il presidente Claudio Burlando mentono sul deficit che dicono di aver ereditato, oppure sono stati ancora una volta incapaci di portare a casa qualcosa in un tavolo nazionale - attacca ancora Morgillo -. Se il disavanzo non c’è mai stato, abbiano il coraggio di dirlo una volta per tutte. Altrimenti ci spieghino per quale motivo la Regione Lazio, che ha sforato e continua a sforare qualsiasi parametro di spesa sanitaria, si porterà a casa circa 2,3 miliardi di euro sui 3 totali stanziati dal governo, mentre un’altra cifra consistente andrà alla Campania. Le tasse dei liguri servono a pagare le feste, le auto blu, i corsi per veline e altri sprechi dei governatori rossi Marrazzo e Bassolino?»
La domanda è ancor più interessante se si pensa che in Parlamento proprio il centrodestra sta facendo ostruzionismo, con Forza Italia e Lega in prima fila per impedire che il riparto del governo «salva Regioni» possa essere approvato. I parlamentari della Cdl ne fanno una questione di principio: non è ammissibile che vengano premiate le amministrazioni sprecone a scapito di quelle che fanno tanti sforzi per essere virtuose. La Liguria, stando alle lamentele di Burlando e compagni, rientrerebbe nella prima categoria per colpa della giunta Biasotti. Non così, sembrerebbe invece, nel caso in cui il governo decidesse di non inserirla tra le beneficiarie dei tre miliardi. La questione è comunque complessa e anche Vittorio Adolfo, deputato dell’Udc, promette interpellanze al governo per chiarire le intenzione di Prodi e dei suoi ministri.
Il capitolo Sanità si conferma un vero problema per la Regione. Anche sulla vicenda dei ticket da dieci euro sulle prestazioni specialistiche, quelli che Burlando aveva promesso sarebbero stati azzerati dal primo aprile salvo poi dover annunciare di aver scherzato, l’opposizione intende dare battaglia. Il governo pare intenzionato a farsi carico di una parte del costo, riducendo così la spesa per i cittadini a soli 3,5 euro. «Viste le promesse del presidente Burlando - attacca Matteo Marcenaro dell’Udc - a questo punto chiedo che il restante costo venga assunto a carico della Regione. La cifra non è spaventosa, soprattutto se si considera che ormai siamo arrivati a metà anno visti i tempi di approvazione dell’eventuale decreto». Per questo Marcenaro ha presentato una mozione che impegna la giunta a pagare anche i 3,5 euro. Ma se ne discuterà nel prossimo consiglio. Ieri invece è stato approvato, all’unanimità, un ordine del giorno del vicepresidente della commissione Sanità Matteo Rosso (Forza Italia) che dà incarico a Burlando di farsi interprete a livello nazionale del problema dei medici specializzandi.