In Liguria esiste un consultorio ogni 4000 donne

Il Centro aiuto alla vita ingauno interviene sul problema degli aborti e, cifre alla mano, spiega perché la 194 ha fallito il suo scopo principale che era quello di combattere gli aborti clandestini. «Prima del 1978 erano tutti clandestini - spiega Eraldo Ciangherotti vicepresidente Federvita Liguria - Nel 1983 c’erano 21 inchieste per aborti clandestini, nel 2006 erano 49, nel 2008 abbiamo scoperto il caso del medico che operava illegalmente chissà quanti casi». Ciangherotti ricorda le inchieste de Il Giornale che dimostrò come venisse concesso un certificato per abortire addirittura a una cronista che neppure era incinta. E la più recente che riporta i dati delle donne che abortiscono con frequenza impressionante. Ma segnala anche un dato non certo da trascurare: il numero dei consultori che la Liguria mette a disposizione delle donne che intendono interrompere la gravidanza. La percentuale in rapporto alla popolazione femminile in età fertile, dati forniti dall’assessore Claudio Montaldo, rivela che nella regione c’è un consultorio ogni 4.082 donne in età fertile. Cifre che dimostrano come non ci sia certo carenza delle strutture previste dalla legge 194. Ma nello spirito della legge dovrebbero servire a evitare gli aborti. La legge è da rivedere perché la soluzione non è giusta, o i consultori liguri non fanno quello che dice la legge?