In Liguria il fuoco olimpico

La fiamma olimpica, splendente e raffinata nel suo metallizzato design Pininfarina, passerà per tre città liguri: Genova, La Spezia e Savona, e chi lo desidera può vivere qualche minuto da tedoforo, il tempo necessario per correre - o camminare - per 500 metri. La torcia partirà da Roma l’8 dicembre prossimo (il primo a portarla sarà Stefano Baldini, vincitore nella maratona di un oro alle Olimpiadi di Atene lo scorso anno) e percorrerà tutta l’Italia, portando un po’ ovunque lo spirito olimpico: dopo la tappa di Pisa, è La Spezia a essere baciata dalla fortuna (qui la fiamma transita il 17 dicembre), per poi toccare Genova il giorno successivo.
Il capoluogo ligure avrà come tedoforo d’eccezione il grande campione della pallanuoto Eraldo Pizzo, medaglia d’oro con la sua squadra a Roma nel 1960. Ad attendere la torcia saranno poi la Sardegna, la Sicilia, Puglia, Calabria, Basilicata e tutto il sud Italia, e via via verso il Veneto e il Trentino, ma la Liguria potrà vederla ancora una volta: dopo Pavia, infatti, sarà Savona a salutarla l’1 febbraio: otto giorni dopo, la torcia arriverà a destinazione, Torino, per dare inizio alla XX edizione delle Olimpiadi invernali del 2005. Quello che gli organizzatori e gli sponsor (Coca-cola e Samsung, nello specifico) devono ancora valutare il passaggio in altre isole italiane.
Nel frattempo, tutti gli appassionati e gli ammiratori, possono iscriversi - orgogliosi di entrare in un piccolo paragrafo delle storia delle Olimpiadi - nel sito www.fiammaolimpica.it. Basta essere disposti a correre per 500 metri, avvisare se si soffre di cuore o diabete, e dare una disponibilità di almeno tre ore nella giornata della staffetta cui chiede di prendere parte, e per qualche minuto la fiamma sarà nelle mani del volontario.