Liguria, nel 2010 incidenti sul lavoro in calo

La buona notizia è che nell’ultimo anno, il 2010, gli incidenti mortali sul lavoro sono diminuiti rispetto al 2009. Secondo i dati dell’Inail resi noti ieri durante il convegno «Tutela della salute e sicurezza nelle attività portuali» al Bic Liguria di Savona, cinque incidenti sono avvenuti a Genova, cinque a La Spezia, tre a Savona, uno a Chiavari e uno a Imperia per un totale di quindici. Mentre nel 2009 erano stati 21: sette a Genova, tre a Imperia, tre alla Spezia e otto a Savona.
Secondo il rapporto, gli infortuni si sono verificati soprattutto nel settore dell’edilizia e poi in quello dei trasporti. Per quanto riguarda le malattie professionali invece, in Liguria l’andamento ha fatto registrare 923 casi contro gli 866 del 2009. Industria dei metalli, edilizia, trasporti e servizi pubblici i settori con una maggior incidenza.
«Stiamo indirizzando la prossima indagine intorno alle questioni del lavoro edile - ha detto l’assessore regionale al Lavoro, Enrico Vesco -. Riconosciamo il fatto che sia un settore a forte incidenza. Ma dobbiamo mantenere anche una forte attenzione intorno al lavoro portuale. Dobbiamo diffondere la cultura delle sicurezza partendo soprattutto dalle giovani generazioni».
Presenti oltre all’assessore Vesco,
anche l’assessore regionale alla Salute Claudio Montaldo e il direttore regionale dell’Inail Liguria, Alessandra Lanza. Ad aprire i lavori, il saluto del presidente dell’Autorità Portuale di Savona Cristoforo Canavese.
Il convegno ha rappresentato un momento di incontro e di confronto tra istituzioni, parti sociali e comunità scientifica su un tema, quello del lavoro nei porti, di grande attualità e complessità organizzativa, gestionale e normativa, caratterizzato da un indice infortunistico quasi doppio rispetto a quello del complesso degli altri settori.
La tematica è stata affrontata sotto due diverse prospettive: quella legislativa - a partire dall novità introdotte dal d.lgs. 81/2008 e dal piano di prevenzione della Regione Liguria, a quella statistico/informativa a quella più strettamente metodologica/applicativa presentando un’analisi degli strumenti ai quali poter fare riferimento.