«In Liguria come nel Molise: Unione ko, il vento cambia»

Un «filo rosso» fra la crisi della giunta di Arenzano e la vittoria della Cdl alle regionali di domenica

Ad Arenzano come nel Molise: c’è una sorta di «filo rosso» che lega strettamente la caduta della giunta di centrosinistra al governo nella cittadina del ponente ligure e la vittoria - una riconferma - del candidato della Casa delle libertà, Michele Iorio, nella regione molisana.
Ne trae le conseguenze Michele Scandroglio, coordinatore regionale di Forza Italia. Che sottolinea: «La schiacciante vittoria della Casa delle libertà in Molise, che ribalta i risultati delle recenti elezioni politiche, rappresenta una clamorosa, schiacciante bocciatura per il primo ministro Romano Prodi e per tutto il centrosinistra».
Non basta: «La riconferma di Iorio è senza dubbio il segno più evidente che il vento è cambiato. La stagione di questa maggioranza-minoranza nel Paese subisce dunque un'altra violenta intemperie».
Secondo Scandroglio, inoltre, la crisi che ha portato alla crisi irreversibile della giunta comunale di Arenzano, «indipendentemente dalle motivazioni e dalla goccia che ha fatto traboccare il vaso, dimostra anche chiaramente l'incapacità delle amministrazioni di centrosinistra di corrispondere ai bisogni delle comunità amministrate, dove prevalgono le differenze e le incomprensioni».
E allora, a questo punto, «nell'interesse del Paese, occorre una grande mobilitazione contro il governo Prodi - conclude il coordinatore ligure degli azzurri -. L'occasione migliore sarà il 2 dicembre prossimo, quando a Roma si terrà una manifestazione nazionale per protestare, civilmente e compostamente, ma anche con grande determinazione, contro la Finanziaria. Ci saranno, con tanti altri italiani, anche moltissimi cittadini provenienti dalla Liguria», una ragione che ha sperimentato da tempo i guasti del centrosinistra e ha già dimostrato di averne abbastanza.