Liguria Nuova cambia sponda

Fabrizio Graffione

Alessandro Repetto apre la porta a Liguria Nuova e rischia la crisi con Rifondazione comunista. Ieri il presidente della Provincia ha annunciato che Marco Fallabrini, capogruppo e unico componente del partito di Sergio Castellaneta, ha lasciato i banchi dell’opposizione per sedersi al fianco del centrosinistra. Repetto, della Margherita e vicino al mondo cattolico, ha poi detto di non sapere se si ricandiderà alle prossime elezioni, dichiarando soltanto che «certe decisioni si prendono anche all’ultimo minuto». In ballo c’è anche la partita del sindaco, che a Repetto non dispiacerebbe giocare, ma oggi il punto è un altro e sa di autogol.
Il segretario ligure e capogruppo di Rifondazione, Giacomo Conti, apprende la notizia dalle agenzie. Poi fa fuoco e fiamme: «Repetto mi faccia sapere se il mio partito è ancora in maggioranza, visto che non si degna di coinvolgermi su decisioni così importanti. Vorrei anche capire su quale base politico-programmatica è avvenuta questa campagna acquisti di Liguria Nuova, che fino a due mesi fa sosteneva Sandro Biasotti alle elezioni regionali». Repetto ieri ha spiegato che «l’ingresso in maggioranza di Fallabrini, che nel 2002 è stato mio avversario come candidato presidente e oggi sostiene il mio programma è un fatto positivo, per l’apporto politico di un consigliere sempre molto attivo, soprattutto sui temi ambientali, e per la reciproca stima e la massima correttezza che ha sempre contraddistinto i nostri rapporti».
Il capogruppo di Liguria Nuova conferma: «Già dal 2002 mi scontravo di più con il candidato del centrodestra, Bagnasco, che con Repetto e in questi anni mi sono sentito più vicino al centrosinistra su grandi questioni ambientali, come i rifiuti, e sociali, come i diritti, che al centrodestra. Nel bipolarismo accentuato non è fattibile un terzo polo e nel momento in cui Liguria Nuova è in fase di pensionamento, ringrazio Castellaneta che resterà nella storia come voce critica di Genova e scelgo il centrosinistra, anche a livello nazionale». E a proposito: dice Repetto che intravede sullo sfondo il partito unico, a patto che «la costruzione della casa comune non sia calata dall’alto», e invita a riprendere dal progetto politico del 1996 «l’entusiasmo, la questione morale e l’etica della politica».
Quanto alla Provincia, il presidente ribadisce le linee del suo mandato: dare nuova forza all’economia del mare, difendere il comparto industriale, rilanciare l’innovazione a sostegno delle piccole e medie imprese e l’occupazione. E rilancia il «bilancio partecipato». Primi interlocutori, con incontri per tutta la seconda metà di giugno, saranno sindaci, presidenti delle Comunità montane e dei Parchi. Obiettivo: inserire le priorità di tutti nella programmazione di bilancio «a partire dalla seconda metà del mese e poi nei bilanci 2006 e 2007».