La Liguria, tra pesto e ceramica, agli stranieri piace sempre di più

L'artigianato artistico, tradizionale e tipico di qualità «made in Liguria» apre le porte alle botteghe, laboratori e atelier attraverso la nuova guida «Artigiani di Liguria-Semplicemente Eccellenti». La pubblicazione tradotta in sei lingue - realizzata da Confartigianato Liguria, con il contributo della Regione Liguria e in collaborazione con l'Eblig - accompagna alla scoperta di cento realtà artigiane. L'obiettivo è quello di mostrare delle realtà imprenditoriali liguri, che costituiscono un punto di riferimento per le produzioni artigiane tradizionali. La guida, divisa per province, propone percorsi sia per area geografica che per tipologia produttiva; evidenzia le qualità dei prodotti; le tecniche di un tempo insieme alla tecnologia odierna e la storia e le immagini di persone e famiglie che si tramandano l'attività da generazioni. Ad ogni artigiano è infatti dedicata una scheda con immagini fotografiche, una breve descrizione della loro storia e attività e informazioni per visitarli. Emergono così le storie delle botteghe che lavorano il cuoio e il pellame («Afiordipelle»), quelle che lavorano il legno («Annaflora cose vecchie e nuove»); quelle delle legatorie, come l'«Antica legatoria del ferro»; del restauro e dell'arte della ceramica e dell'ardesia. Senza dimenticare la gastronomia che passa attraverso la salsa fredda più conosciuta al mondo: il pesto («Il Genovese»). Non mancano poi la descrizione dei laboratori storici di cioccolateria della «Casa del cioccolato N. Paganini» e della pasticceria Robbiano.
«Con questa prima edizione della Guida - sostiene Luca Costi, segretario di Confartigianato Liguria - abbiamo voluto realizzare una sorta di percorso, articolato nelle singole province liguri, tra quelle imprese che possono rendere visitabili i loro laboratori e dare quindi l'opportunità a tutti, turisti compresi, di "vivere" l'origine e la realizzazione di un oggetto artigianale». Tradizione e turismo che continuano anche con l'apertura della Borsa Internazionale del Turismo (Bit) che apre oggi a Milano agli operatori del settore (l'apertura al pubblico è invece per sabato 21 e domenica 22), dove la Regione Liguria è presente con diverse offerte turistiche. Compresa quella del Gay Pride, l’evento che culminerà a Genova in giugno, portato come un fiore all’occhiello. L’assessore regionale Margherita Bozzano spiega di «non avere nulla in contrario» pur non essendo lei l’ideatrice della cosa. L’opposizione ovviamente insorge. «Non contro il Gay Pride in sé - tuonano i consiglieri del Pdl - Ma contro il fatto che la Regione lo presenti come esempio di attrattiva turistica senza neppure a confrontarsi con gli albergatori e gli addetti ai lavori. E comunque la linea all’Azienda di promozione turistica la dà l’assessore. O almeno dovrebbe».