La Liguria prepara le barricate anti-rumenta

L’assessore Zunino non vede rischi e tranquillizza tutti con i progetti di raccolta differenziata porta a porta

Forza Italia dice che la Liguria rischia di diventare persino peggio della Campania. E in effetti ad Acerra un termovalorizzatore almeno ce l’hanno ma non lo fanno funzionare, in Liguria non esiste neppure un progetto approvato. Alleanza Nazionale teme che un po’ di rumenta di Napoli finisca nuovamente a Scarpino. E in effetti per oggi Romano Prodi ha convocato tutti i presidenti di Regione. Ordine del giorno top secret, ma scommettiamo che chiederà a tutti di prendersi qualche tonnellata di rifiuti per «passà a nuttata»?
C’è poco da stare allegri andando a leggere le preoccupate dichiarazioni dei capigruppo di opposizione in Regione. Il fatto è che Luigi Morgillo e Gianni Plinio non hanno intenzione di far passare Forza Italia e An per uccellacci del malaugurio e così parlano con i dati. «La Regione Liguria aveva, nel 2005, completato l'iter di approvazione dei piani provinciali dei rifiuti e tali piani dovevano giungere alla piena realizzazione entro il 31 dicembre 2007 - attacca Morgillo -. Non solo, i piani sono stati da ogni Provincia sistematicamente disattesi per la mancata realizzazione degli impianti in essi previsti (i termovalorizzatori dovevano sorgere in tre province su quattro) nonché per il mancato raggiungimento degli standard di gestione ambientale. Le modifiche ai piani non vengono neppure sottoposte alla prescritta valutazione di impatto ambientale che ne accerti la sostenibilità». Fatti incontestabili, che spingono Forza Italia a chiedere un’immediata relazione di Claudio Burlando in consiglio. Intanto l’assessore all’Ambiente Franco Zunino assicura che l’unico piano non ancora approvato è quello di Imperia mentre la raccolta differenziata è in linea con la media nazionale, Savona e Albenga stanno organizzando una raccolta porta a porta, Spezia sta finendo un impianto per trasformare parte dei rifiuti in combustibile. Insomma, dice Zunino: «Nessuna emergenza». Ma Morgillo sorride amaro: «Magari Burlando, visto che Bassolino è comunque più amato di lui dai suoi concittadini, avrà pensato di far esplodere anche qui l’emergenza spazzatura, che evidentemente è meno peggio delle cose che ha fatto lui».
La preoccupazione reale sta anche nel fatto che «la discarica di Scarpino ha una capacità residua di un milione di metri cubi e entro il 2009 sarà esaurita - conclude il capogruppo azzurro che con i colleghi consiglieri Franco Orsi, Matteo Rosso, Gabriele Saldo e Gino Garibaldi ha firmato una mozione per chiedere l’intervento di Burlando -. Entro quella data non ci sarà certo un termovalorizzatore. E allora che faremo? La raccolta differenziata? Ma se intanto poi finisce tutto in discarica...».
Gianni Plinio, invece, ha incubi ancora più imminenti. Teme a giorni l’arrivo dei camion dei rifiuti campani. Il vertice convocato da Prodi, che non sa da che parte girarsi per far fronte alla guerra civile napoletana, non è tranquillizzante. E il capogruppo di An vuole risposte certe. Per questo ha presentato un’interpellanza urgente per sapere «se corrisponda al vero che esisterebbe una ipotesi secondo cui una parte dei rifiuti dell'emergenza napoletana potrebbero essere trasferiti anche in discariche del Nord Italia tra cui in quelle liguri ed in special modo nella discarica genovese di Scarpino». Nel caso, Plinio è già sulle barricate: «Già in altre occasioni, purtroppo, è accaduta una cosa similare. Sarebbe davvero il colmo se i liguri dovessero pagare per la scandalosa incapacità dei vari Bassolino, Rosa Russo Iervolino e Pecoraro Scanio». Chi lo sa bene è anche la Lega Nord, che negli scorsi anni ha sbarrato la strada di Scarpino a camion di spazzatura esportata da Napoli. «E lo rifaremo, ci stiamo già attrezzando - assicura il segretario regionale Francesco Bruzzone -. Fermeremo i camion diretti a qualsiasi discarica ligure. E diffido Burlando a correre in soccorso del suo compagno Bassolino. Ha già dimostrato, lo dimostra il recente sondaggio, di essere incapace a risolvere i problemi dei liguri, non si cerchi altre responsabilità».