La Liguria presenta le sue golosità alle «Forme del latte»

La toma di Brignasca, la focaccia di Tumioli e il birrificio di Apricale ospiti della rassegna internazionale «Cheese» dedicata ai prodotti caseari di tutto il mondo

Carlo Revello

Il presidio della toma di pecora Brigasca, l’inimitabile focaccia genovese del panificio Tumioli e il Piccolo Birrificio di Apricale sono le tre punte di eccellenza che rappresenteranno la vetrina ligure alla grande manifestazione Cheese, le forme del latte in programma dal 16 al 19 di questo mese a Bra. Nell’importante città del Cuneese, posta a cavaliere fra Langhe e Roero e famosa per la sua enogastronomia, l’edizione di quest’anno, promossa come sempre da Slow Food e dall’amministrazione comunale della città langarola, prevede la presenza del ministro dell’Agricoltura Giovanni Alemanno, della presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso e del primo cittadino di Bra Camillo Scimone. Saranno in scena tutti i formaggi dop e igp europei, ma anche formaggi e produttori dei Paesi più lontani.
Pastori nomadi della Mongolia, transumanti delle sierre spagnole, malgari delle Alpi e allevatori libanesi, casari nordici e delle zone aride del Mediterraneo si incontreranno a Cheese per scambiare esperienze e far assaggiare il frutto del loro lavoro. Un grande evento internazionale quindi interamente dedicato alla produzione artigianale del formaggio di qualità e al comparto lattiero-caseario. Sono previsti circa 200 espositori che occuperanno tutto il centro della città cuneese, divisi per nazioni e per regioni italiane. Una sezione a parte (in via Principi di Piemonte) sarà dedicata ai 50 presidi Slow Food italiani e internazionali.
Tra le novità di quest’anno: lo spazio riservato alla produzione casearia biologica (in corso Cottolengo) e la casa dei caprini, dove si potranno conoscere, degustare e comprare i formaggi a latte crudo di capra. Quella dei caprini è una produzione tipicamente mediterranea legata in prevalenza a condizioni di pascolo marginali che vedrà in scena prodotti blasonati come i francesi insieme ad altri meno noti provenienti da Grecia, Cipro, Portogallo per finire con vere e proprie rarità giapponesi, statunitensi e australiane.
Nella Gran Sala del formaggio si potranno degustare al tavolo, in tutta tranquillità, più tipi di formaggio serviti dai Formaggiai di Bra e abbinati a prestigiosi vini vanto delle cantine italiane. Inoltre, nei Chioschi di degustazione, verranno offerti pasti completi o semplici spuntini, a base di formaggio.
Eventi collaterali di musica, canti, balli e poesie della tradizione popolare animeranno le vie di Bra durante le quattro giornate del formaggio con esibizioni dei protagonisti del Festival delle Province e del Festival nazionale di cultura popolare. Per i bambini delle scuole e i ragazzi degli istituti alberghieri Cheese propone Make cheese, il Circo dell’educazione al gusto che si terrà sotto un tendone dove si potrà conoscere il formaggio in modo divertente.
Impossibile poi rinunciare agli Appuntamenti a tavola, le cene speciali realizzate in occasione della manifestazione e i Laboratori del gusto, per imparare a conoscere i propri sensi e degustare assaporando fino in fondo un cibo o un vino. Una serie di convegni e seminari relativi al mondo del latte e dei suoi derivati, tenuti da esperti internazionali, si terrà a Pollenzo, presso l’Agenzia sede dell’Università di Scienze Gastronomiche.
Dalla prima edizione del 1997 Cheese è sempre cresciuta sia in termini di pubblico sia in termini di presenze internazionali, espositori e occasioni di assaggi e conoscenze. L’ultimo dato risalente al 2003 (la manifestazione come le grandi iniziative Slow Food ha cadenza biennale) hanno fatto registrare 155mila visitatori, 4mila studenti, 2640 presenze nei vari Laboratori del gusto, 19mila nella Gran Sala, 140 espositori provenienti dai Paesi più disparati del mondo. Anche quest’anno verrà confermata la presenza dei pastori con le loro tome di alpeggio in uno spazio più informale per permettere una maggiore partecipazione dei piccoli espositori. Dispiace solo che, nonostante la ricchezza dei prodotti caseari di qualità che incoronano il Levante, il Ponente e l’entroterra ligure, la presenza della nostra regione non sia rappresentata come merita nell’edizione di quest’anno.
Per sapere tutto sui programmi di Cheese a Bra, è possibile consultare il sito www.slowfood.it.