La Liguria "regala" un cuoco a Cuba

Genova - Il pesto insegnato ai cubani. E a far da maestro, uno chef della rinomata scuola alberghiera di Alassio, Riviera ligure di Ponente: è questo l’obiettivo del gemellaggio turistico-gastronomico appena inaugurato fra la Regione Liguria e la provincia Granma, nell’isola di Fidel Castro. Protagonisti dell’accordo, che prevede anche l’apertura di un ristorante chiamato «Liguria» a Bayamo, capitale della Granma, sono il presidente dell’amministrazione regionale Claudio Burlando, già diessino, oggi Pd, e il compagno comunista Juan Perdomo Gonzales, vicepresidente di quella provincia Granma che vanta - si dice - legami straordinari col territorio che va da Ventimiglia a La Spezia. Lo stesso Gonzales giura, tanto per cambiare, che «sulla sponda sud ovest, nel 1492, sbarcò Cristoforo Colombo». Tanto basta per sancire il patto culinario all’insegna delle specialità tipiche della cucina ligure, mentre più problematico appare, anche ai più entusiasti esponenti della giunta, lo scambio in senso opposto a base di specialità cubane. Fra l’altro, l’inviato del «líder máximo» ha dovuto ammettere che non è che la provincia Granma se la passi alla grande. Ma il futuro lo vedono rosa, soprattutto se la Liguria darà una mano in termini di investimenti e flusso turistico. Intanto parte il cuoco, che terrà un corso - gratis - di formazione sui prodotti del territorio agli allievi dell’istituto turistico cubano. Portandosi appresso un container di provviste, stoviglie comprese.