La Liguria ricorda il sacrificio degli esuli e i morti nelle foibe

Previste numerose cerimonie per celebrare l’esodo dei profughi giuliano-dalmati e le vittime dell’odio anti-italiano

Roberta Gallo

«Il sacrificio degli Italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia. 1947-2007, 60 anni dalla Conferenza di Parigi. Gorizia, Trieste, Pola, Fiume, Zara: un popolo, una terra, molte ferite, diversi destini»: è il tema difficile del Concorso regionale cui hanno partecipato 115 allievi delle Superiori. «Difficile in quanto diverse furono le situazioni vissute in questi luoghi sul finire della guerra» commenta Fulvio Mohoratz, presidente della Consulta regionale dell'Anvgd, Associazione Nazionale (profughi) Venezia Giulia Dalmazia. I premiati, una trentina, verranno festeggiati domani in occasione della «Giornata del Ricordo» al Teatro della Gioventù (ore 15.30). Alla cerimonia per ricordare i 10mila infoibati e l'esodo di 350mila italiani intervengono Guido Brazzoduro, vicepresidente nazionale Anvgd, e Claudio Eva, presidente del Comitato provinciale. Momento struggente, la consegna del Premio Ernesto Bruno Valenziano «per i benemeriti nella difesa della verità e della giustizia per i Giuliani e Dalmati, vittime di crimini contro l'umanità e privati della propria Terra e della propria identità». La Regione Liguria, nel solco tracciato dalla sensibilità di Valenziano, ha emanato la legge 29/2004 «più concreta» della nazionale che istituì la Giornata del Ricordo: nel 2007 il cofinanziamento regionale alle attività dell'Associazione è stato di 40mila euro. E il viaggio in Istria e Dalmazia degli allievi premiati è sovvenzionato a parte; a volerlo fortemente, Giacomo Ronzitti, presidente del Consiglio regionale, che aprirà la cerimonia e accompagnerà i giovani. Relatore lo storico diessino Gianni Oliva, il cui libro «Profughi. Dalle foibe all'esodo: la tragedia degli italiani d'Istria, Fiume e Dalmazia», proposto nel 2005 agli Istituti superiori di La Spezia, trovò il «niet» (per revisionismo) di Rifondazione.
Fra le altre iniziative in programma, questa mattina alle 10, al passo «Vittime delle Foibe» nei Giardini Cavagnaro di Staglieno, si tiene una commemorazione degli esuli liguri. Una targa ottenuta dopo anni di richiesta e, fino all'istituzione della Giornata in loro ricordo, dimenticata. A seguire, alle 10 e 30, un convegno al Centro Civico di via Bobbio. Inoltre il Comune di Genova insieme ai rappresentanti dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, del Comitato Provinciale di Genova dell'Associazione Istriano Dalmata, e della Società studi fiumani organizza un dibattito per approfondire le vicende di quel particolare periodo storico. Vengono commemorate oggi anche tutte quelle persone che sono state gettate nelle foibe, le spaccature carsiche in cui i soldati dell'esercito di Tito gettavano accanto ai cadaveri, come in una fossa comune, persone vive. Colpevoli solo di essere italiani. Altri appuntamenti martedì ad Acqui, al teatro Ariston, dove Claudio Eva terrà una conferenza sull'esodo, e sabato a Recco, alle 10, nei locali dell'amministrazione culturale (con lo stesso Eva e Sandro Pellegrini).
È nato intanto il «Comitato 10 Febbraio». Lo si può trovare on line all'indirizzo www.10febbraio.it.
Infine, il capogruppo di An in Regione, Gianni Plinio, ha presentato un’interpellanza per chiedere al presidente Burlando di invitare tutti i sindaci liguri a titolare una via, una piazza o un giardino della propria città alla memoria dei Martiri delle foibe.