La Liguria si butta in rete per dare battaglia ai pollini

Il sito dell’Arpal, l’agenzia per l’ambiente della Regione, monitorizza tutto quanto può scatenare le allergie, distribuendo buoni consigli a chi ne soffre

Stefania Antonetti

Starnuti, lacrimazione e asma, oggi in Liguria si curano in rete, grazie ad un sito predisposto dall'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure, per combattere la cosiddetta «febbre da fieno».
Per migliorare la qualità della vita di quanti soffrono di allergie di stagione, l'Arpal ha deciso di mettere a disposizione attraverso internet, i dati che da anni raccoglie, con le stazioni di monitoraggio, che operano nei vari dipartimenti provinciali per il rilevamento di acari e pollini; soprattutto quelli trasportati dal vento.
E così, quando arriva la primavera e l'estate in Liguria, arriva anche l'allergia.
Il territorio particolarmente ricco di graminacee (erbamazzolina, gramiglia, festuca e poa) e di urticacee (ortica, muraiola erba e vetriola), concentra una grossa quantità di pollini che trasportati dal vento vanno a incidere direttamente sulle vie respiratorie di piccoli e grandi, provocando forme di allergie fastidiose.
Per cercare di superare almeno in parte il problema l'Arpal - che ha come obiettivo principale quello di garantire la promozione e la tutela dell'ambiente in funzione della salute collettiva -, ha raccolto dei dati che sono ora disponibili su una pagina web (pollini…in rete) che inserita all'interno del sito www.arpal.org, aggiorna ogni settimana sull'andamento delle fioriture, per conoscere la quantità e la qualità del polline diffuso nell'aria a Genova e in Liguria.
La situazione rilevata è accompagnata anche da un breve commento con indicazioni sulla tendenza per i prossimi giorni e da consigli utili per i soggetti a rischio allergia.
«Questo progetto lo curiamo dal febbraio del 2003 - sottolinea Alessia Belguardi, curatrice del servizio on-line -, ed è nato per porre l'attenzione su quali sono le piante che più comunemente causano le maggiori allergie a livello locale. Le informazioni sul "volo pollinico" sono di interesse sia per i medici curanti, per le loro diagnosi e terapie e sia per i soggetti allergici. Per tanto la diffusione di tali notizie attraverso il web può sicuramente risultare molto utile».
Il servizio infatti mira soprattutto a far ricevere tempestivamente tutte le informazioni, per consentire agli allergici di iniziare in tempo un'adeguata terapia, evitando ritardi, trattamenti inefficaci e inutili spese sanitarie
«Il messaggio dell'iniziativa è abbastanza chiaro - aggiungono gli esperti coinvolti nel progetto -: sapere a cosa si è allergici, individuare le zone a "rischio" e conoscere la durata della fioritura, semplifica il lavoro del medico a beneficio esclusivo della salute del paziente».
Per quanto riguarda la nostra regione, sottolineano ancora gli esperti, la particolare struttura delle montagne, crea habitat diversi, per cui può succedere che i pollini di alcune specie siano presenti per periodi anche molto lunghi grazie a fioriture che iniziano a livello del mare e terminano in periodi diversi nelle zone più interne.
Per «avvistare» tali concentrazioni di pollini, soprattutto i più significativi dal punto di vista allergologico, l'Arpal dispone di quattro stazioni di monitoraggio: una a Genova operativa dal 2001, una a Savona , una a Imperia e una a La Spezia attiva dal 1991. L'agenzia registra così tutto l'anno la concentrazione dei pollini grazie a dei «catturatori» in grado di riprodurre il respiro dell'uomo e pubblica poi on-line i valori riscontrati.
Un'operazione che vede la partecipazione e la collaborazione dei laboratori dei dipartimenti provinciali di Genova, Imperia, La Spezia e Savona e il reparto di allergologia dell'ospedale San Martino.
Nel sito sono stati inoltre inseriti dei calendari sui diversi tipi di pollini che indicano gli andamenti stagionali dei precedenti anni riferiti ad alcune situazioni locali (attualmente sono disponibili dati soltanto di Genova e La Spezia) e, un archivio storico con i bollettini sia provinciali che regionali.
Inoltre Arpal Liguria sta lavorando - in collaborazione con altre agenzie regionali per la protezione dell'ambiente -, nell'ambito della rete nazionale, per elaborare dei modelli revisionali, che diventeranno degli strumenti utili per tutti coloro che soffrono di patologie allergiche.
«Oltre all'aspetto dell'allergologia - ricordano gli esperti del settore -, i pollini sono oramai diventati importanti indicatori dei cambiamenti climatici e sono correlabili con l'inquinamento atmosferico, per tanto devono essere tenuti costantemente sotto controllo».