La Liguria si ferma per sciopero Fincantieri

Fincantieri si è fermata e ha fermato la Liguria. Uno sciopero che si è subito fatto sentire sia a Genova, sia a Sestri Levante e La Spezia.
Alcune centinaia di lavoratori metalmeccanici di Fincantieri hanno infatti bloccato ieri mattina l'Aurelia, in prossimità di Sestri Ponente, in concomitanza con uno sciopero di due ore, dalle 10 alle 12, indetto all'ultimo momento a sostegno del rinnovo contrattuale della categoria in discussione in giornata a Roma. «Il 2006 sarà più conflittuale del 2005 - ha detto Bruno Manganaro della Fiom-Cgil che conta 250 lavoratori in agitazione -. Adesso si apre la trattativa nazionale e noi scendiamo in piazza. Finora la controparte si è rifiutata di aumentare gli stipendi di 130 euro (105 di aumenti per inflazione e 25 di produttività) come noi chiediamo, offrendone 75 o 76. In più pretendono la disponibilità del sabato e la contrattazione degli orari senza i sindacati e a questo ci opponiamo decisamente».
Ma quello di ieri rischia di essere solo il primo sciopero di una lunga serie. «Se la trattativa non procede nei prossimi giorni ci saranno altre agitazioni», ha aggiunto infatti il sindacalista.
Anche i lavoratori dei cantieri navali di Riva Trigoso e di La Spezia hanno indetto scioperi a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale. I lavoratori del cantiere Muggiano di La Spezia hanno proclamato uno sciopero di due ore all'inizio di tutti i turni della mattina per bloccare le portinerie e si sono astenuti un'ora alla fine di ogni turno. I lavoratori dei cantieri di Riva Trigoso hanno indetto un'ora di sciopero per reparto scaglionati nell'arco dell'intera giornata. Tutti gli scioperi, compreso quello a Sestri Ponente, sono stati indetti nella prima mattina dai delegati di Fiom, Fim e Uilm. In particolare, quello di Genova, ha avuto ripercussioni sul traffico dal momento che gli operai sono scesi in strada bloccando l’Aurelia.