La Liguria si mette in mostra

«Si sente l'odore della salsedine. Si sente il rumore del mare. Si sente il caldo del solleone e perfino il profumo intenso delle erbe della macchia. Ma non sei fuori (…), sei davanti a quadri bellissimi e potenti». Così Giulia Crespi, presidente del FAI, che assieme all'Associazione Culturale Echi di Liguria e al Comune di Camogli presentano la mostra «Scarsa lingua di terra che orla il mare…la Liguria nella poesia e nella pittura del Novecento», sintetizza quell'emozione che coinvolge tutti i sensi e che può essere suscitata solo davanti a pregevoli opere pittoriche come quelle che saranno visibili nella mostra allestita presso la millenaria Abbazia di San Fruttuoso di Camogli dal 12 maggio al 16 settembre 2007. Una rassegna pittorica, che, come osserva il prof. Gianfranco Bruno, storico dell'arte e curatore dell'evento, non solo rappresenta un grande omaggio alla terra Ligure, ma restituisce la meritata gloria ad alcuni sconosciuti protagonisti, seppur interpreti davvero magistrali dell'arte pittorica di questa regione, quali, per citarne solo tre, Firpo, Pergola e Cassinelli.
Quest'anno, forse più che nel passato, la mostra è davvero seducente per i molti piani di lettura che propone: non solo è ubicata in un luogo che magicamente sembra quello destinato ad accoglierla ma condenserà, in un unico percorso, le suggestioni espresse nei dipinti e nei versi di autori che, come osserva Elisabetta Caviglia, Assessore alla Cultura del Comune di Camogli, «hanno segnato la cultura della Liguria nel corso del Novecento e che con attenta partecipazione hanno tradotto nelle loro opere l'aspetto un po' aspro e riservato di questa terra». Tra le opere più importanti che verranno esposte, negli spazi tra la Sala Capitolare e la Torre dei Doria, sono da segnalare due capolavori inediti di Nomellini e alcuni lavori di Rubaldo Morello; sarà poi presente Domenico Guerello che, insieme ai quadri di Sexto Canegallo, interpreta con un suo originalissimo linguaggio «di luce» il paesaggio della costa ligure. L'evento, che è insieme offerta turistica e proposta culturale di notevole valore scientifico, conclude Valeria Sessa, responsabile delle iniziative del FAI, è stato reso possibile non solo attraverso l'impegno e la professionalità degli enti promotori, ma anche grazie agli sponsor (Camera di Commercio di Genova, Marfina s.r.l. Consulenti Assicurativi e Il Giornale) senza il cui fondamentale supporto non sarebbe stato possibile realizzare tale mostra importantissima per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della Liguria.