La Liguria è tartassata

Roberto Cassinelli*

Egregio Direttore, chiedo ospitalità al Suo quotidiano per rispondere alle considerazioni del presidente della provincia di Genova Repetto, pubblicate sul Giornale del 13 gennaio scorso. In quella lettera il presidente Repetto polemizzava in maniera garbata con me per le mie valutazioni in ordine ad una ricerca dell'Ancot. Tale ricerca affermava che la nostra regione vanta il poco invidiabile primato nazionale della maggiore pressione pro-capite dell'Irpef comunale nel 2008. Le mie valutazioni politiche, dunque, non erano dettate - come scrive Repetto - dal «desiderio della speculazione politica a tutti i costi e della ricerca continua delle responsabilità altrui ai fini di propaganda». Se così fosse stato, se avessi voluto iniziare fin da ora la campagna elettorale, avrei agitato tantissimi argomenti che pure il centrodestra ha a disposizione per denunciare il malgoverno della sinistra nella nostra regione e nei nostri comuni. Nel mio intervento mi sono limitato a commentare, lo ripeto, dati oggettivi diffusi dall'Ancot.
Non si può dimenticare, poi, che la sinistra italiana sia considerata dalla maggioranza degli italiani «la sinistra delle tasse». E che questa percezione è stata una delle ragioni della rovinosa perdita di consensi del centrosinistra durante l'ultimo governo Prodi. Anche le cifre, snocciolate da Repetto nel suo lodevole tentativo di difendere i governi locali del centrosinistra, non fanno altro che confermare che in tre province su quattro l'aumento delle tasse c'è stato. Mentre ad Imperia, cito testualmente Repetto, si «applica da tempo e stabilmente l'aliquota dello 0,8%». Mi consentirà infine una replica ad una critica rivolta alla mia personale azione politica di parlamentare. Al presidente della provincia di Genova che mi chiede cosa abbia fatto per diminuire la pressione fiscale nella nostra regione, lancio l'invito a ricordare che il governo Berlusconi e la nostra maggioranza hanno abolito l'Ici senza che questo comportasse alcuna richiesta di aumento delle tasse per regioni, province e comuni.
Di questa storica decisione i liguri sono grati al governo Berlusconi. E, quanto alle mie iniziative personali, se il presidente vorrà prendersi la briga di fare una piccola ricerca non credo avrà difficoltà a constatare che in questi primi otto mesi di legislatura ho messo in cantiere diversi progetti, alcuni dei quali fanno esplicito riferimento alla nostra regione. Per non parlare dell'attività del ministro Scajola per il rilancio dell'economia e dell'industria della Liguria. Questa è la verità dei fatti. Tutto il resto, me lo consenta il presidente Repetto, è solo propaganda.*Deputato del Pdl